Il progetto dell’Aeroporto di Roma-Frosinone conquista nuovi riconoscimenti internazionali e riporta al centro del dibattito politico e infrastrutturale la possibilità di realizzare in Ciociaria il terzo scalo aeroportuale del Lazio. Gianluca Quadrini, consigliere provinciale di Frosinone, dirigente regionale di ANCI Lazio e vice segretario nazionale vicario di Evoluzione e Libertà, interviene dopo il premio attribuito da Build Magazine e la citazione su Momberger Airport Information, rilanciando il sostegno a un’infrastruttura che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe integrarsi con ferrovia, futura Alta Velocità e collegamenti stradali del Basso Lazio.
Il progetto di Frosinone ottiene attenzione internazionale
Il riconoscimento assegnato ad APARF, l’Associazione Progetto Aeroporto di Roma-Frosinone e Sviluppo del Basso Lazio presieduta da Tiziano Schiappa, è il “Best Sustainable Airport Infrastructure Development Initiative 2025 – Italy”, conferito da Build Magazine nell’ambito dei Facilities Management Awards 2025.
Il masterplan è stato premiato per l’impostazione legata alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica, all’impiego delle fonti rinnovabili e all’integrazione dell’aeroporto con le altre modalità di trasporto. A questo risultato si è aggiunta la presenza del progetto su Momberger Airport Information, pubblicazione internazionale specializzata nel settore aeroportuale.
Per Quadrini si tratta di «un motivo di grande orgoglio per tutta la Ciociaria e per l’intero Lazio» e della conferma dell’autorevolezza del lavoro portato avanti negli ultimi anni.
Il consigliere provinciale rivolge quindi il proprio «plauso» al presidente Schiappa, ai collaboratori e agli esperti di APARF, sottolineando come l’attenzione raccolta all’estero dia ulteriore forza a una proposta che punta a ottenere un ruolo nella futura organizzazione del sistema aeroportuale regionale.
Quadrini: «Da sempre favorevole al terzo scalo del Lazio a Frosinone»
La posizione politica espressa da Quadrini è netta. Il consigliere provinciale ribadisce di essere «fermamente e convintamente favorevole alla realizzazione del terzo scalo aeroportuale regionale nella provincia di Frosinone» e assicura che continuerà a sostenerlo nelle sedi istituzionali.
Anche Evoluzione e Libertà ha deciso di appoggiare il progetto, entrando nell’APARF. Quadrini richiama l’impegno assunto insieme al presidente del movimento Mirko Greco e al segretario Giuseppe Basile per promuovere l’iniziativa attraverso i rispettivi canali politici e istituzionali.
Il punto centrale riguarda le ricadute che un aeroporto civile potrebbe produrre sulla provincia. Turismo, occupazione, sistema produttivo, logistica e capacità di attrarre nuovi investimenti costituiscono le principali direttrici sulle quali i sostenitori del progetto costruiscono la loro proposta.
Frosinone avrebbe inoltre una caratteristica determinante: la possibilità di inserire lo scalo in un sistema di trasporto intermodale, sfruttando la linea ferroviaria Roma-Cassino e la prospettiva della nuova stazione dell’Alta Velocità nell’area di Ferentino-Supino.
Il Piano Nazionale degli Aeroporti e il nodo delle decisioni istituzionali
Il quadro nazionale rende questa fase particolarmente importante. Il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 punta infatti sull’integrazione dei diversi sistemi di trasporto, sulla sostenibilità, sulla digitalizzazione e sul miglioramento della capacità infrastrutturale italiana.
Occorre però distinguere l’interesse raccolto dal progetto dall’iter necessario per costruire realmente l’aeroporto. La proposta del Piano Nazionale degli Aeroporti è sottoposta alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica e il progetto di Frosinone dovrà affrontare tutti i successivi passaggi tecnici, economici, amministrativi e politici necessari per arrivare a una decisione definitiva.
È proprio su questo terreno che dovrà adesso misurarsi la proposta sostenuta dall’APARF: trasformare i riconoscimenti ricevuti e il consenso politico locale in un percorso istituzionale capace di dimostrare sostenibilità economica, compatibilità ambientale, domanda di traffico e utilità effettiva per il sistema aeroportuale del Lazio.
Un aeroporto collegato alla futura Alta Velocità cambierebbe il peso della Ciociaria
Per il territorio la questione supera quindi la costruzione di una nuova pista e di un terminal. Un eventuale aeroporto collegato direttamente alla rete ferroviaria e alla futura stazione AV potrebbe modificare la posizione della provincia di Frosinone nella geografia dei trasporti del Centro Italia.
La Ciociaria si troverebbe lungo un asse capace di collegare Roma, il Basso Lazio e la Campania, con possibili effetti sull’industria, sulla logistica e sul turismo. Un’opportunità che dovrà essere valutata anche alla luce dello sviluppo di Fiumicino e del ruolo futuro di Ciampino, perché un terzo aeroporto regionale avrebbe senso soltanto all’interno di una programmazione complessiva del sistema laziale.
Quadrini assicura che il sostegno politico proseguirà: «Continueremo a lavorare con massima determinazione al fianco dell’APARF affinché questo grande obiettivo si concretizzi quanto prima».
I riconoscimenti internazionali ottenuti dal masterplan rappresentano dunque un nuovo punto a favore dei promotori. Adesso la partita decisiva riguarda le istituzioni e la capacità di dimostrare, con numeri, progettazione e sostenibilità finanziaria, che il terzo aeroporto del Lazio a Frosinone possa passare dalla proposta alla realizzazione.
