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09 Luglio 2020

Pubblicato il

Un esplosione di coriandoli al Carnevale di C. Castellana

di Adriano Di Benedetto

Grande affluenza di spettatori circa centomila per le strade ad assistere ad un Carnevale storico

A Civita Castellana il tempo ha modificato le usanze, lo sfaldamento della civiltà contadina legata ai ritmi stagionali, influenzando anche le festività e quindi il folklore.

L’unica festa che è rimasta con la sua matrice originaria è il Carnevale, che in questo territorio ha radici antichissime. Quest’anno il Carnevale è iniziato il 17 Gennaio festa di sant’Antonio Abbate, in questo giorno si celebra l’investitura del re Carnevale, si tratta di un enorme “puccio” di cartapesta, un pupazzo che troneggia sulla piazza del comune.

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Quest’anno a sfilare c’erano circa trenta carri, il tutto in una miscela di colori, di travestimenti unica nel suo genere, maschere che ricordano l’antica Roma, altre Guerre Stellari, Venezia, gli Gnomi, le Caravelle, la Carica dei 101 per poi terminare tutti in piazza della Liberazione e quella del Duomo.

Lo spettacolo continuo con migliaia di maschere, bande musicali, majorettes, gruppi folcloristici, ci sono anche maschere improvvisate che si infilano nel corteo e provocano scherzosamente gli spettatori, mentre nubi di coriandoli si diffonde nel cielo.

Grande successo di pubblico, forse centomila persone hanno assistito per le strade e nelle piazze di questa fantastica realtà che si chiama Civita Castellana.

 
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