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09 Luglio 2020

Pubblicato il

29 gennaio: scoppio del ’38

di Redazione

L'amministrazione colleferrina ricorda lo scoppio della fabbrica di tritolo

Martedì prossimo 29 gennaio il Comune ricorderà, come sempre, lo scoppio della fabbrica di tritolo del ’38. Quest’anno, nel 75° anniversario del tragico evento, l’Amministrazione ha deciso di organizzare una commemorazione ancora più solenne. Oltre alla tradizionale funzione presso il monumento ai caduti dello scoppio ci sarà, infatti, anche una cerimonia nella Sala consiliare. La giornata inizierà a partire dalle ore 10,30, con la deposizione di una corona d’alloro al monumento fatto erigere all’interno della rotonda di via Latina. Il sindaco Mario Cacciotti, che sarà presente con la Giunta, e i rappresentanti del mondo politico, sociale e religioso del comprensorio, si uniranno in un momento di preghiera e riflessione. Quindi il corteo partirà alla volta del Palazzo comunale, in piazza Italia, dove si terrà una cerimonia in ricordo delle vittime alla presenza dei Sindaci del territorio e dei parenti dei caduti.

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“Come ogni anno ricordiamo questo tragico evento che ha segnato la storia della nostra città – dice il sindaco Mario Cacciotti il quale, con l’aiuto del consigliere delegato alla Cultura Mario Del Prete, ha deciso di raddoppiare i momenti di celebrazione per dare ulteriore rilevanza al sentimento che unisce i colleferrini nel ricordo di quei fatti –. Anche se sono passati tantissimi anni, non possiamo e non vogliamo dimenticare il grave episodio, che ha colpito così duramente i colleferrini e tanti abitanti dei centri limitrofi. Ancora oggi il nostro ricordo va inevitabilmente a tutti quei lavoratori che persero la vita mentre svolgevano il loro dovere quotidiano e a tutti quegli eroi che si sacrificarono nel tentativo di salvare la vita di tante persone”. La cerimonia ricorda il tragico fatto avvenuto il 29 gennaio del 1938 quando la città di Colleferro venne colpita dalla tragedia più grave che il Comune ricordi: un primo scoppio alle 7,40 e poi un altro più devastante alle 8,05 all’interno della fabbrica di tritolo provocò 60 morti e il ferimento di oltre 1500 persone tra operai, impiegati e dirigenti.

 
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