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08 Dicembre 2021

Pubblicato il

Acqualatina è in stato di crisi

di Redazione
73 lavoratori in esubero. Procedono le trattative con le parti sociali

Acqualatina è in crisi. E ora, con l’istituzione dell’Autorità Garante di Energia e Gas, la situazione è più ingestibile.

Acqualatina, nel tempo, ha affrontato molte difficoltà, ed è stata coinvolta in episodi come la “guerra” con Aprilia, o la vicenda di Sezza (ancora irrisolta), o il mancato pagamento dei canoni ai Consorzi di bonifica.

Ma l’Autorità questa volta impone misure urgenti,e a rimetterci potrebbero essere i lavoratori.
Sono 73 i dipendenti in esubero.
A comunicarlo è il bilancio reso noto dalla Società durante un incontro con i sindacati, che si è svolto venerdì scorso.
Nel corso della riunione, è stato reso noto anche il bilancio negativo della società e un ammanco pari a 65 milioni di euro di bollette non pagate dagli utenti.

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L’Avvocato della Società, Giuseppe Adessi, ha però dichiarato la disponibilità di Acqualatina a valutare insieme con le parti sociali i provvedimenti da adottare, prima di ricorrere al licenziamento.
Come l’apertura di ammortizzatori sociali, quali i contratti di solidarietà, così da ripartire equamente tra tutti i dipendenti gli effetti negativi dello stato di crisi in cui versa Acqualatina.

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Durante l’incontro sono già state prospettate ipotesi di attuazione delle indennità previste per gli ammortizzatori sociali, che dovrebbero poter coprire circa l’80% della cifra mensile, permettendo così ai lavoratori, che vedrebbero il loro orario lavorativo ridotto del 25%, di non subire perdite economiche superiori al 5/8% del loro stipendio.
Ma le trattative non sono concluse, e nulla è ancora certo.

Le parti sociali, prima di riprendere il discorso con la Società, provvederanno ad incontrare i lavoratori in apposite assemblee che saranno organizzate nelle prossime settimane.

 
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