Vuoi la tua pubblicità qui?
23 Settembre 2020

Pubblicato il

Alla Casa del Jazz di Roma il tributo a Kenny Wheeler

di Redazione

Grande partecipazione di pubblico e di artisti per il concerto in onore del grande trombettista scomparso

Finalmente la Casa del Jazz di Roma è stata restituita alla sua iniziale ed autentica funzione: quella di rappresentare un punto di riferimento e di incontro per tutti gli appassionati di jazz di Roma e non solo.

Dopo una poco felice (e direi, poco edificante) parentesi, in cui hanno prevalso logiche ed interessi partitici in base ai quali la Casa del Jazz è stata adibita a sede di contorno di manifestazioni caserecce che con il jazz nulla hanno a che spartire, ieri sera è andato in scena un evento bellissimo e di grande pregio musicale: la partecipazione sul palco dei migliori jazzisti italiani per un concerto in onore di Kenny Wheeler (da tempo malato e purtroppo scomparso lo scorso 18 settembre). L'incasso è stato interamente devoluto alla vedova di Wheeler, in difficoltà economiche ed anch'essa malata.

Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Stefano Di Battista, Fabio Zeppetella, Enrico Pieranunzi , Maurizio Giammarco, Maria Pia De Vito, Ada Montellanico, Xavier Girotto e tanti altri, con i rispettivi gruppi ed anche in session tra loro, hanno dimostrato una grande sensibilità artistica ed umana partecipando al concerto ed interpretando e suonando brani composti da Wheeler.

Secondo lo scrivente, in grande spolvero Bosso e Giuliani, protagonisti di un duetto sax e tromba da grandi virtuosi dello strumento, com'è nella tradizione del bebop parkeriano.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Danilo Rea, con il suo gruppo Doctor 3, ha come al solito incantato per sonorità e classe.

Enrico Pieranunzi, icona e grande leone del jazz italiano, ancora sulla breccia, ha eseguito in quintetto un brano da lui composto in onore di Wheeler dal titolo "Song for Kenny".

Quest'ultimo è stato più volte ricordato, da molti dei musicisti che hanno avuto l'occasione e la fortuna di suonare con lui, come un uomo mite e gentile, ma allo stesso tempo musicalmente geniale e scrupoloso. Il rammarico per averlo perso è stato sincero nelle parole di apprezzamento di più un musicista.

Ci fa piacere, infine, che la Casa del Jazz  abbia riaperto i battenti rispettando il suo ruolo istituzionale ed ospitando una bellissima manifestazione di grande spessore culturale. Lo prendiamo come buon auspicio per il futuro…

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento