Artena, i bambini entrano nella caserma dei Carabinieri a Cavallo: la giornata che non dimenticheranno

Gli alunni della terza e quarta elementare di Artena, hanno vissuto una giornata destinata a lasciare un segno profondo
Di Alessandra Monti
Alunni di Artena alla caserma
Alunni alla caserma

Cinquanta alunni delle classi terza e quarta elementare del plesso Ponte del Colle dell’Istituto Comprensivo di Artena (Rm) hanno vissuto una giornata destinata a lasciare un segno profondo, entrando nella Caserma “Salvo D’Acquisto” di Roma per conoscere da vicino il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo. Non una semplice uscita scolastica, ma un’esperienza costruita intorno a legalità, memoria, rispetto delle regole e conoscenza diretta di uno dei reparti più rappresentativi dell’Arma, ospitato proprio nella storica sede di Tor di Quinto.

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Una visita ad Artena che diventa lezione di cittadinanza

Il valore della giornata non si misura soltanto nell’entusiasmo dei bambini davanti ai cavalli o nella curiosità suscitata dalle attività del Reggimento.

Il cuore dell’iniziativa è stato soprattutto educativo. Già durante il viaggio, accompagnati dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Colleferro, i piccoli studenti sono stati coinvolti in una riflessione concreta sulla legalità nella vita di ogni giorno, con un’attenzione particolare al bullismo, alle parole che feriscono, ai comportamenti da riconoscere e da fermare subito, in classe come fuori da scuola.

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A fare da filo conduttore è stata anche la figura di Willy Monteiro Duarte, ricordato come esempio di coraggio, altruismo e senso civico, capace ancora oggi di parlare con forza alle nuove generazioni.

Il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo e il fascino della tradizione

Una volta arrivati nella caserma, i bambini sono stati accolti dal personale del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo e accompagnati in un percorso guidato dagli Appuntati Sebastianelli e Vistoso. Per molti di loro è stato il primo incontro ravvicinato con un reparto che custodisce una parte identitaria dell’Arma. Il 4° Reggimento, infatti, ha sede nella Caserma “Salvo D’Acquisto” ed è noto anche per il celebre Carosello Storico, esibizione che racchiude disciplina, addestramento e tradizione militare.

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In quel contesto i ragazzi hanno capito che il cavallo, qui, non è un elemento decorativo né un semplice simbolo del passato, ma uno strumento operativo ancora oggi legato a servizi di controllo, ordine pubblico e impiego in aree difficili.

Dentro la caserma Salvo D’Acquisto, dove la storia incontra il presente

La visita ha permesso agli alunni di osservare da vicino gli spazi in cui si svolge la vita quotidiana del reparto e di capire quanto lavoro si nasconda dietro ogni attività. I Carabinieri a Cavallo hanno illustrato ai bambini le funzioni di un reparto unico nel panorama nazionale, spiegando che il loro impiego non riguarda solo manifestazioni solenni o momenti rappresentativi, ma anche servizi sul territorio e supporto in situazioni di emergenza.

In questo modo la storia dell’Arma è apparsa ai loro occhi non come un racconto lontano, ma come qualcosa di vivo, ancora capace di adattarsi alle necessità del presente.

I cavalli, la cura quotidiana e la scoperta che conquista i bambini

Uno dei passaggi più coinvolgenti della giornata è stato quello dedicato alla cura dei cavalli. Gli alunni hanno ascoltato spiegazioni sulla ferratura, sull’alimentazione, sulla differenza fra paglia e fieno, fino ad arrivare ai temi legati alla pulizia degli ambienti e al riutilizzo del letame. Argomenti molto concreti, raccontati con semplicità e precisione, che hanno trasformato la visita in una piccola lezione di scienze, educazione civica e rispetto per gli animali.

Quando poi i bambini hanno potuto avvicinarsi ai cavalli del primo e del secondo squadrone, accarezzarli e osservarne il rapporto con i militari, il senso dell’esperienza è diventato ancora più chiaro: dietro ogni servizio c’è un legame fatto di fiducia, addestramento e cura quotidiana.

Il progetto con le scuole e il lavoro costante dell’Arma sul territorio

La visita degli alunni di Artena non nasce da un episodio occasionale. Si inserisce in un progetto educativo più ampio, costruito nel tempo attraverso la collaborazione fra l’Istituto Comprensivo e l’Arma territoriale, in particolare con l’attività portata avanti dal Gruppo Carabinieri di Frascati negli istituti scolastici della provincia di Roma.

Questo aspetto dà ancora più peso all’iniziativa, perché mostra una presenza costante, non limitata alle emergenze o ai momenti simbolici. L’idea è quella di seminare consapevolezza fin dall’infanzia, parlando ai ragazzi con linguaggi adatti alla loro età e offrendo esempi immediati, comprensibili, vicini alla loro vita.

Perché la giornata di Artena lascia un segno vero

Il punto più importante, alla fine, è proprio questo: la legalità funziona davvero quando smette di essere una formula astratta e prende forma nei volti, nei gesti, nelle storie. Per gli alunni di Artena la visita al 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo è stata un incontro con l’Arma, con la sua tradizione e con un modello di servizio che parla di responsabilità, aiuto, presenza e rispetto.

È così che una giornata scolastica può trasformarsi in un ricordo destinato a durare, capace di insegnare senza appesantire e di mostrare che educare al senso civico significa anche far vedere da vicino, con semplicità, come si costruisce ogni giorno il rapporto di fiducia fra istituzioni e cittadini.

 
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Cronaca

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