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17 Maggio 2021

Pubblicato il

Artena, le ragioni che porteranno la Serangeli a sfiduciare il Sindaco

di Redazione

L’ex Vicesindaco e Assessore Serangeli spiega il motivo delle sue dimissioni

Perché Ileana Serangeli, lo scorso 17 luglio si è dimessa dal ruolo di Assessore e Vicesindaco del Comune di Artena? “A nove mesi dalla fine del mandato, lo scorso giugno, il Signor Sindaco (Felicetto Angelini, ndr) mi chiedeva le dimissioni dalla Giunta dopo quattro anni e tre mesi di duro lavoro, durante i quali è modesto dire che la mia persona sia stata dirimente per la  vita amministrativa artenese. Tra la mia richiesta di revoca e la sua di dimissioni, (secondo il primo cittadino le mie dimissioni gli avrebbero consentito di aggirare la normativa che impone la presenza qualificata delle donne in giunta), l'ho accontentato ed ho rassegnato le dimissioni, molto rammaricata perché, oltre alla mancata attuazione di punti salienti del programma elettorale,  a poco meno di un anno dalla fine del mandato, sottesa alla richiesta, vi era una chiara scelta politica della compagine futura che non poteva convivere con la mia persona”.

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Nella vicenda politica tra Ileana Serangeli e il resto dello schieramento guidato da Angelini i diversi ideali politici hanno fatto la loro parte. “Ne ho preso atto, come ho anche  maturato la consapevolezza che appartenere ad uno o ad un altro partito è una ‘forma mentis’, che a lungo andare,  se non vi è  almeno un connubio o un accordo di fini, porta le persone appartenenti a idee politiche diverse a scontrarsi e a dividersi. Questa consapevolezza indirizzerà le mie scelte future, lontane da questo Sindaco e da questa lista, civica solo di facciata, verso un gruppo che abbia non solo il programma ma anche l'orientamento politico unanime”.

L’Avvocato Serangeli aggiunge: “Siccome non è un segreto che  questa amministrazione sia composta da diversi personaggi, alcuni in cerca di autore, venuto meno il fine comune, dopo essermi accorta che le basi che erano state costruite insieme in pochissimi anni avevano avuto una battuta d'arresto (la tensostruttura, il project financing della Città dello Sport, la scuola Serangeli, il campo sportivo del Colubro, il gas metano, l'associazionismo, ecc), vuoi per la disgregazione del gruppo, vuoi per  la valorizzazione di idee individualistiche di estranei non eletti con ‘Insieme Artena Rinasce’ e che, infine, il resto non sarebbe stato realizzato (le fogne, il palazzetto, la farmacia, il campo centrale, le due rotatorie, le strade, ecc), sono uscita dalla maggioranza”.

Ci sono mai state delle discussioni all’interno della maggioranza? “Lottavo all'interno della Giunta in tutte le riunioni da Vicesindaco e Assessore per richiamare tutti all'attuazione del programma e alla realizzazione delle opere ivi richiamate, figuriamoci fuori dalla stessa. Sono stata comunque a guardare, in attesa dello spirare del mandato, anche quando veniva decantato che in tanti anni il bilancio di previsione era stato approvato entro l'anno solare e che vi era stata un'ulteriore riduzione della TARI”.

Il rendiconto di previsione approvato prima della fine dell’anno, un record. “Ebbene, chi non è del ‘mestiere’ può bersi questa favola. La verità è che il bilancio era preparato da mesi, come l'ulteriore riduzione TARI, maturata già lo scorso anno. Tutti lo sanno, ancorché  la cosa è stata oggetto di animata discussione nei Consigli comunali, quando si dissertava sul fatto che alcune utenze iscritte al ruolo non erano state calcolate nel piano economico TARI per lo spirare dei termini di finanza locale. Anche i pochi esperti di politica territoriale, poi, sanno che nell'ultimo anno di mandato l'Smministrazione, per sparare le ultime cartucce prima delle elezioni, è tenuta ad approvare il bilancio di previsione entro il 31 Dicembre. Per di più, questa Amministrazione era obbligata a farlo prima del 12 Dicembre, data fissata dal TAR per la decisione sulla reintegra del Consigliere Centofanti, che, se avesse deciso in modo favorevole, come è successo, avrebbe di fatto portato l'amministrazione Angelini in  minoranza, segnando la fine anticipata del mandato”.

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Il caso Sara Centofanti. “A oggi, sebbene intervenuta una decisione del TAR ed anche del Consiglio di Stato (il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare di sospensione della sentenza di reintegra del TAR), Sara Centofanti non è stata reintegrata con la dovuta presa d'atto del Consiglio Comunale che dovrebbe all'uopo essere convocato ad hoc prima di ogni altra attività”.

Ileana Serangeli, Avvocato e politica. “Tutti sanno che nel mio operare da amministratore ho sempre messo avanti la legittimità degli atti e il rispetto della legge, a volte addirittura sono stata accusata di atteggiarmi ad operatore del diritto quale sono, più che da politico. E' per questo che ora, seppur non rinnegando di aver votato la decadenza del consigliere, richiamo la mia ex maggioranza e in primis il Presidente del Consiglio al rispetto delle decisioni giurisprudenziali, esecutive e inopinabili, con assunzione delle responsabilità  politiche amministrative conseguenti, scaturite tutte unicamente dalle loro decisioni, forse AHIME'  poco ponderate”.

“Un'ultima precisazione è doverosa proprio perché poco tempo fa pubblicamente si è fatto appello ad un mio atto di responsabilità; e allora dico ai consiglieri di opposizione, che io ora sono opposizione e che ora noi siamo maggioranza, ricordando che non a caso senza i miei 482 voti il Sindaco avrebbe probabilmente perso le elezioni cinque anni fa ed oggi non ha più i numeri per finire il mandato. Sono  state scelte politiche le loro, sono le nostre ora!”     

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