Artena, Roberto Matrigiani non molla, anzi. Si lavora alla nuova Vis

Il Presidente di ritorno dalla Grecia risponde al “murales” degli “sconvolts”

Roberto Matrigiani Presidente della Vis Artena da ritorno dalla vacanza in Grecia ci rilascia la seguente dichiarazione in merito al “murales” di qualche tifoso rossoverde sul muro di recinzione del campo sportivo comunale in via Guglielmo Marconi ad Artena, partendo dal suo approdo in casa Vis: “Sono arrivato ad Artena tre anni fa grazie a Sergio Di Cori per l’amicizia che ci lega, ma ciò dà fastidio a molti; o lo stimo tantissimo: è una persona corretta, coerente, rispettosa. Già prima eravamo tanto amici e posso dire che grazie a lui sono migliorato. Sergio mi ha sempre difeso”.

Matrigiani poi ha parlato dei risultati ottenuti durante la sua gestione: “Io pur non percependo un euro, non come altri Presidenti che percepiscono lauti rimborsi, penso alla squadra, la Vis Artena, sette giorni su sette, rimettendoci con la mia azienda. Quando arrivai, abbiamo conquistato una salvezza insperata, grazie anche a un calciatore che io ho portato ad Artena,uno sconosciuto Giuseppe Monaco Di Monaco di Roccasecca. Sono molti i calciatori che ho scovato  personalmente. Quell’anno ci siamo salvati e abbiamo disputato la finale di Coppa Italia. Negli ultimi due anni volevamo arrivare tra i professionisti, ed entrambe gli anni abbiamo aspirato alla Serie D, sfumata per un solo punto”.

Il Presidente passa alla parte economica: “Per mantenere la categoria dell’Eccellenza ci vogliono molti soldi e io sono un piccolo imprenditore. Altri imprenditori locali mi promettono mare e monti, ma non sono di parola. La fusione con il Valmontone era per reperire risorse, ma questo progetto è naufragato. Ringrazio il Sindaco Felicetto Angelini e il Consigliere Loris Talone che mi hanno sostenuto e aiutato. Lo scorso anno, per far venire la gente allo stadio abbiamo optato per gli abbonamenti a soli 20 euro. Ma mi attaccano sempre. Noi, insieme a Sergio Di Cori, facciamo tanti sacrifici, anche mio figlio Matteo. Purtroppo siamo senza una scuola calcio, l’unica squadra in eccellenza che non la ha”.

Per la nuova stagione: “La Vis avrà un nuovo Direttore sportivo, un uomo importante, qualificato che vive il calcio a 360 gradi. Stiamo scegliendo con oculatezza anche l’allenatore fra due nomi, due persone che lasceranno il segno”.

Matrigiani poi torna a parlare degli “sconvolts”, appellativo che lui stesso ha dato ai tifosi che lo contestano: Il nostro è un bell’ambiente, perché me ne dovrei andare? Vorrei incontrare in un dibattito chi mi critica. Sto sul campo ogni giorno dalle 14:30 alle 20:00; ascolto i ragazzi e cerco di risolvere i loro problemi. Mi hanno chiamato a fare il presidente a Cave, Lariano, Carpineto e qui che mi hanno mi vogliono mandar via. Forse perderemo qualche giocatore, ma non li posso biasimare. Pierluigi Prete, l’allenatore, è andato all’estero, tanti ragazzi si sono trasferiti in serie D. in merito alla nuova stagione L’allenamento inizierà ad agosto e mercoledì prossimo annunceremo il nuovo allenatore. Il nostro obiettivo sarà mantenere la categoria classificandoci ai primi posti.

Purtroppo è stato un colpo al cuore la retrocessione della Juniores Elite. Disputeremo comunque le Juniores regionale; al 90% l’allenatore rimarrà Mauro Pucello. Vogliamo ritornale nell’Elite. Queste sono le conseguenze di non avere una scuola calcio: non abbiamo né giovanissimi, né allievi. Bisognerebbe mettersi d’accordo con Tommaso Maurizi per una società unica: con l’unione sarebbe una grande Vis. Ho letto articoli sui giornali dove si scrive che ci sono grandi tecnici che potrebbero allenare in Eccellenza e grandi calciatori. Pino Di Cori l’ho chiamato io, gli affidai la Juniores Elite, i calciatori di Artena saranno sempre i benvenuti, se sono andati via è stato per motivi di lavoro. Ho chiamato sempre persone di Artena, sarei onorato se mi dessero una mano”.

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