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24 Settembre 2021

Pubblicato il

Bastardare, il razzismo a parole non teme limiti

di Redazione
di Massimo Persotti

Passi la bastardata, ormai anche nei dizionari, se vogliamo dar maggior peso a una mascalzonata e passi pure il bastardone che pure ha una citazione letteraria nell'Orlando Innamorato (Ond'hai tanta superbia bastardóne) e perfino un presidio alimentare nella tradizione umbra (il Salame bastardone così chiamato perchè utilizza anche tagli di suino non eccelsi!).

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Ma il verbo 'bastardare' proprio ci mancava. Per questo motivo, linguisti e appassionati di neologismi avranno apprezzato Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso, che nel corso di una recente trasmissione televisiva a Rete Veneta ha così sintetizzato il suo pensiero in tema di immigrazione: «Volete portare gli uomini di colore qui per bastardare la nostra razza, a me non va bene».

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Quote, riallocazione, reinsediamento, hotspots … mentre in Europa si cercano soluzioni, anche lessicali, per gestire il fenomeno delle migrazioni, Muraro è ben chiaro nel sostenere la sua contrarietà ad ogni possibile accoglienza e integrazione. Rivendicando, peraltro, nel dialetto veneto una attestazione ben radicata del termine.

«Ho usato il termine "bastardare"ha spiegato al Gazzettino – che in veneto è comunissimo e lo si usa per esprimere concetti come "mischiare" o "mescolare"». Concetto razzista? Macchè:  «Certo, ho parlato anche di razza. Ma senza alcun riferimento discriminatorio. Ma dobbiamo avere ancora paura delle parole?». Vale la pena rispondere? giudicate voi …

 
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