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Carnevale con frappe e castagnole. A Roma e nel Lazio preferiscono mangiare le…

di Fabio Vergovich
Sia le frappe che le castagnole condividono un elemento comune: la frittura. Un metodo di cottura tradizionalmente legato al Carnevale
Maschera di Carnevale
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Le frappe e le castagnole sono entrambi dolci tipici del periodo di Carnevale in Italia, ma quale dei due sia più rappresentativo di questa festa dipende molto dalle tradizioni regionali e dalle preferenze personali. Ecco le origini, le caratteristiche e la diffusione di entrambi per cercare di capire quale dolce possa considerarsi il più tipico del Carnevale italiano.

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Le frappe e tutte le loro declinazioni

Le frappe, conosciute anche con diversi altri nomi come chiacchiere, cenci, bugie, o galani a seconda della regione d’Italia, sono sottili strisce di pasta dolce fritta o al forno, spolverate con zucchero a velo. La loro origine è molto antica, e si pensa che risalgano addirittura all’epoca romana, quando venivano preparati dolci simili durante le festività di primavera. Le frappe sono diffuse in tutta Italia, con lievi variazioni nella ricetta o nel nome, ma rimangono uno dei dolci più emblematici del Carnevale.

Le castagnole, invece, sono piccole palline di pasta dolce, anch’esse fritte e poi spolverate con zucchero o immerso in sciroppi dolci. Anche la loro origine è antica, e sembrano essere state parte delle tradizioni culinarie italiane da secoli. Le castagnole sono particolarmente popolari nelle regioni centrali d’Italia, ma come le frappe, vengono gustate in tutto il paese durante il periodo di Carnevale.

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Frappe e castagnole? Fritte sono più buone

Entrambi i dolci condividono un elemento comune: la frittura. Questo metodo di cottura era tradizionalmente legato al Carnevale come simbolo di abbondanza e festività, prima del periodo di digiuno e moderazione della Quaresima. La scelta tra frappe e castagnole spesso dipende dalle tradizioni familiari e regionali, rendendo difficile stabilire quale dei due sia più tipico.

Tuttavia, se dovessimo considerare la diffusione e la varietà di nomi e ricette, le frappe potrebbero avere un leggero vantaggio come simbolo dolciario del Carnevale italiano. La loro presenza in quasi tutte le regioni, sotto diversi nomi, testimonia una popolarità e una tradizione che abbraccia l’intero paese. Le castagnole, pur essendo estremamente popolari, sembrano avere una diffusione leggermente più limitata e meno varianti regionali.

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Il dolce preferito a Carnevale da romani e laziali

Nel Lazio, il dolce tipico del Carnevale è rappresentato dalle frappe (o chiacchiere) e dalle castagnole. Entrambi questi dolci sono molto amati e diffusi durante il periodo di Carnevale, ma se dobbiamo parlare di una scelta prevalente nella tradizione laziale, le frappe sembrano avere un posto d’onore nelle tavole di questa festa.

Le frappe nel Lazio sono preparate con una pasta sottile e croccante, fritta e poi cosparsa di zucchero a velo. Questo dolce, per la sua leggerezza e croccantezza, è particolarmente apprezzato e rappresenta una vera e propria tradizione per il Carnevale laziale. La ricetta può variare leggermente da una famiglia all’altra, con alcune varianti che prevedono l’aggiunta di aromi come la vaniglia, la buccia di limone o l’arancia per arricchire il gusto.

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Le frappe, dolce simbolo di Carnevale nel Lazio

Le castagnole, piccole palline morbide e dolci, fritte e talvolta farcite con crema o ricotta, sono anch’esse molto diffuse e rappresentano un altro aspetto della tradizione dolciaria del Carnevale nel Lazio. Tuttavia, le frappe, per la loro presenza capillare e la loro popolarità trasversale, possono essere considerate il dolce simbolo del Carnevale.

 
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