Colleferro, Parisi incontra rappresentanti sindacali termovalorizzatori

Il consigliere regionale Stefano Parisi a Colleferro in queste ore. Mantenendo fede a un impegno preso con le maestranze di Lazio Ambiente durante la campagna elettorale, questa mattina, il consigliere d'opposizione alla Pisana è arrivato a Colleferro per incontrare i delegati sindacali dei termovalorizzatori.

Parisi ha saputo dello stato di agitazione dei lavoratori dei giorni scorsi e ha voluto incontrare i rappresentanti sindacali per dimostrare, come fatto durante la campagna elettorale, la sua vicinanza e interesse vero nei confronti dei lavoratori che chiedono di vedere mantenuti i loro diritti, ma soprattutto chiedono risposte per il futuro.

"Il consigliere Parisi ha ribadito il suo impegno in consiglio regionale per far sì che ci si sieda attorno a un tavolo, Giunta Regionale, Azienda e lavoratori – ci spiegano i delegati sindacali presenti all'incontro – abbiamo parlato di questa fase di stallo che dura orma da anni e noi abbiamo rivissuto con Parisi gli ultimi quattro anni di Lazio Ambiente.Il non prendere decisioni da parte della Regione dove ci sta portando e dove ci porterà?".

Si è parlato del revamping dei termovalorizzatori e lo stesso Parisi si è recato di nuovo a visitare gli impianti per verificare dove stanno portando mesi di fermo dei lavori su una struttura che deve essere riammodernata.

"Ribadisco come fatto nei mesi scorsi che l'impianto deve ripartire – le parole di Parisi – e se invece dei termovalorizzatori la Regione ha in mente di raggiungere lo stesso obiettivo con tecnologie alternative che lo renda noto, che parli con i lavoratori, che si sappia cosa si deve fare. Il non prendere decisioni della precedente, prima, e ora dell'attuale giunta, sta portando un impianto alla deriva e centinaia di famiglie nel limbo".

"Sono stati stanziati e, in parte, spesi, milioni di euro pubblici – gli argomenti dell'incontro di oggi – una parte dei lavori sono iniziati, ma da novembre è tutto fermo in attesa di cosa? Di tempi più calmi, per cosa?. Di fatto è stato depauperato un bene comune, perché senza la manutenzione e l'ammodernamento del caso l'impianto muore e i lavoratori? Quelli impiegati nell'impianto, ma anche tutti le altre maestranze di Lazio Ambiente che fine faranno?". Questi gli interrogativi di oggi, ma di mesi e mesi or sono. I lavoratori attendono risposte.

Foto presa dall'archivio

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