Il Frosinone si ferma sul più bello e allo Stirpe lascia per strada due punti che potevano spostare molto nella corsa alta della classifica. Finisce 1-1 con il Palermo al termine di una gara vera, intensa, giocata con attenzione da entrambe e decisa da due colpi di qualità: prima la perla di Calò su calcio piazzato, poi la risposta di Ranocchia da fuori quando i gialloblù già assaporavano il colpo pieno.
Il gol su punizione di Giacomo Calò, foto Claudio Pasquazi
Un punto che muove la classifica ma non basta davvero
Il pareggio racconta bene l’equilibrio visto in campo, però non cancella l’amarezza del Frosinone. I ciociari avevano l’occasione di restare agganciati alle posizioni più nobili e di dare un segnale forte al campionato. Invece resta la sensazione di un’occasione solo sfiorata. Anche il Palermo, del resto, esce con un rimorso evidente: il secondo posto resta distante e il traguardo della promozione diretta non si avvicina come avrebbe voluto.
La partita parte con ritmi controllati ma non bassi. Il Frosinone prova a prendere in mano il gioco, cerca fraseggi rapidi e tenta di alzare il baricentro. Il primo vero squillo arriva al 18’, quando Calò disegna una soluzione a giro che costringe Gomis a rifugiarsi in corner con un intervento non semplice. È un segnale chiaro: i padroni di casa ci sono e vogliono indirizzare la serata.
Occasioni, pali e segnali: il match resta aperto fino in fondo
Il Palermo, però, non resta a guardare. Rui Modesto rientra con personalità, punta l’uomo e sul mancino sfiora il palo lontano. Poco dopo Ranocchia lascia partire una conclusione pesante che chiama Palmisani alla risposta. La gara vive di fiammate e di dettagli, e il dettaglio che poteva cambiarla arriva sul finire del primo tempo: Pohjanpalo si inserisce bene su un’incomprensione difensiva, anticipa tutti ma colpisce il palo. Un brivido enorme per il Frosinone, che rientra negli spogliatoi sapendo di aver rischiato molto.
Nella ripresa la partita si spezza davvero. A farlo è Calò, con una punizione di grande livello che libera l’urlo dello Stirpe e premia la qualità del centrocampista gialloblù. In quel momento il Frosinone sembra avere in mano la gara: gestisce, si compatta, prova a non concedere spazi puliti a un Palermo costretto ad alzare il ritmo.
Giacomo Calò, foto Claudio Pasquazi
Il finale amaro dei ciociari e la corsa promozione ancora aperta
Il punto è che in sfide del genere basta un attimo per ribaltare il copione. Nel finale Ranocchia trova il varco giusto e da fuori area lascia partire una staffilata che rimette tutto in equilibrio. Un colpo duro per il Frosinone, anche perché arriva quando la vittoria sembrava vicina e lo stadio era già pronto a festeggiare.
Il risultato finale, quindi, serve più alla classifica generale che alle ambizioni immediate delle due squadre. Il Frosinone resta in corsa, ma deve fare i conti con un pari che rallenta. Il Palermo conserva vivacità e qualità, però vede ancora lontano l’obiettivo grosso. In mezzo c’è la sensazione che questo 1-1, più che chiudere un discorso, lo abbia rimandato. E nelle settimane che contano davvero, ogni rimpianto pesa quasi quanto una sconfitta.
