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15 Aprile 2021

Pubblicato il

Giustizia lumaca, abolizione sospensiva non è la soluzione

di Redazione

Posizione critica del Movimento Forense sulla riforma che il governo Renzi sta per varare

I tempi della giustizia in Italia sono tra i più alti in Europa, innumerevoli i ricorsi ex Lege Pinto per le lungaggini processuali. In pratica i cittadini pagano due volte: la prima nel momento in cui devono accollarsi le spese processuali (sempre più onerose) e la seconda per i tempi biblici della giustizia.

I tentativi di rendere più veloce ed efficiente la macchina giudiziaria dei governi precedenti hanno fallito miseramente. Ora il governo Renzi pensa all’abolizione della tutela cautelare come soluzione al problema.

"ABOLIZIONE SOSPENSIVA INCOSTITUZIONALE" Il Movimento Forense però non ci sta ed esprime il suo dissenso tramite un comunicato: "L'abolizione della tutela cautelare è una delle possibili risposte ma da sola non serve, se manca una riforma complessiva del settore e se non è accompagnata da una velocizzazione dei tempi del processo. La giustizia non si può abolire, ma deve essere veloce ed efficace. La tutela cautelare. la sospensiva si potrebbe sostituire con il processo veloce: se la decisione definitiva è comunque garantita entro 20, 30 giorni al massimo, la sospensiva diventa inutile. In questo modo si possono combinare esigenze di giustizia, certezza e celerità. Diversamente, la sola abolizione della tutela cautelare sarebbe incostituzionale, oltre che ingiusta".

SOLUZIONI ALTERNATIVE "Tuttavia – continua la nota del Movimento – molte altre potrebbero essere le riforme utili all’accelerazione del procedimento di realizzazione, richiedendo scelte coraggiose ed una nuova visione del settore, in chiave moderna ed internazionale. Già il Governo in passato aveva posto in essere misure deflattive del contenzioso (aumento smisurato dei contributi unificati) che avevano reso la Giustizia in materia di appalti impraticabile, invece che non necessaria. Tanto è vero quanto sopra, che il contenzioso in materia di appalti è ormai il meno praticato di fronte alla Giustizia Amministrativa. Il pericolo che si corre è la negazione della Giustizia. Eliminando lo strumento giudiziale, si nasconde il problema, non lo si risolve".

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URGE UNA RIFORMA STRUTTURALE In sostanza non si può migliorare qualcosa eliminando un pezzo qua e là. Occorre conoscere la materia e riformarla in maniera strutturale. Solo così si potrà arrivare anche in Italia ad un sistema giuridico degno di un Paese civile e democratico, quale ci fregiamo (forse impropriamente) di essere.

 

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