Il derby è biancoceleste, Zaccagni stende la Roma: la stracittadina termina 1-0

La Lazio vince il derby e conquista la semifinale di Coppa Italia. Dopo un avvio un po’ sottotono, la squadra di Maurizio Sarri conquista il campo non concedendo praticamente nulla ai giallorossi

La Lazio esulta per il goal contro la Roma nella partita di calcio di Coppa Italia

La Lazio vince il derby e conquista la semifinale di Coppa Italia. Dopo un avvio un po’ sottotono, la squadra di Maurizio Sarri conquista il campo non concedendo praticamente nulla ai giallorossi. A decidere la stracittadina è Mattia Zaccagni ad inizio ripresa, con un calcio di rigore che non ha lasciato scampo a Rui Patricio. Nel finale saltano i nervi, con Pedro e Azmoun espulsi a distanza di pochi minuti.

Primo tempo

Inizia con grande intensità la Roma, che tiene saldamente le redini del gioco mentre i biancocelesti si difendono nella loro metà campo. Al 20′, Cataldi cerca la prima conclusione in porta direttamente da calcio di punizione, ma Rui Patricio controlla con sicurezza. Al 24′, Lazzari si distingue con una bella azione in area, superando due avversari e cercando il tiro, deviato in angolo dalla difesa giallorossa. Un brivido la Lazio lo corre quando Mandas sbaglia un’uscita alta, regalando il pallone a Lukaku, che però spreca a due passi dalla porta. Dopo due minuti di recupero, Orsato chiude il primo tempo: Lazio e Roma vanno negli spogliatoi sullo 0-0.

Secondo tempo

Nel secondo tempo, la Lazio sfiora subito il gol con Vecino, che colpisce di testa in area, ma Rui Patricio salva in angolo. Pochi istanti dopo, Castellanos conquista un calcio di rigore nell’area piccola, trasformato da Mattia Zaccagni per il vantaggio biancoceleste. La Lazio è vicina al raddoppio al 56′ con Vecino, ma Rui Patricio si oppone bene in uscita bassa; poi, l’uruguaiano colpisce il palo con un destro dal limite. All’81’, Pedro minaccia la porta con un tiro dal limite, ma Rui Patricio blocca in due tempi. La Roma si avvicina al pareggio all’87’ con Belotti e Pellegrini, ma Mandas salva miracolosamente. Al 95′, la Lazio rimane in dieci per l’espulsione di Pedro. La Roma va vicina alla rete del pareggio al 97′ con Lukaku, che sfiora la traversa in rovesciata da pochi passi. Al 99′, Azmoun viene anch’esso espulso. Al 99′ il Derby si conclude: la Lazio batte la Roma 1-0 e accede alla semifinale di Coppa Italia.

Le pagelle

Lazio

Mandas 7: il portiere della Lazio rimane pressoché inoperoso fino al 87′, ma in quell’istante cruciale mostra la sua qualità. Con un doppio miracolo su Belotti e Pellegrini, dimostra perché Sarri lo ha scelto come titolare, resistendo con successo a un vero bagno di fuoco.

Patric 6,5: l’esterno biancoceleste si scontra fisicamente con Lukaku per tutta la partita. Trova sicurezza e imponenza al centro del reparto difensivo, permettendogli di figurare sempre bene nell’uno contro uno.

Romagnoli 6,5: il suo rientro è caratterizzato da grande stile. Il difensore della Lazio chiude Lukaku in un imbuto, talvolta usando anche le cattive maniere per controllare l’attaccante avversario.

Marusic 6: qualche anticipo a vuoto lascia i brividi sulla schiena dei tifosi biancocelesti. Controlla bene le folate offensive di Zalewski nel complesso.

Lazzari 7: il suo sprint incessante sulla fascia destra rende la serata difficile a Karsdorp, che non riesce mai a tenerlo a bada.

Cataldi 6,5: contribuisce a mettere ordine nel gioco biancoceleste, neutralizzando completamente l’intero centrocampo giallorosso. Ripaga in pieno la fiducia riposta in lui da parte di Sarri.

Guendouzi 6,5: il più in palla in mezzo al campo. Il francese è ovunque: ripiega, si inserisce, pressa e gestisce palloni fumanti.

Vecino 7: ci prova in tutti i modi ma la porta giallorossa è stregata per lui. Grande prova di grinta e pulizia in mezzo al campo Felipe Anderson 5,5: torna nella versione ‘soft’. Il passo c’è ma mancano le idee e l’incisività dell’attacco biancoceleste non ne giova.

Zaccagni 7: prende la responsabilità del rigore nel momento critico della partita e lo trasforma con una freddezza disarmante. Una prova maiuscola, soprattutto considerando che era in dubbio fino all’ultimo.

Castellanos 6,5: la sua grinta e qualità contribuiscono positivamente all’attacco. Con astuzia e una lettura tattica eccellente, guadagna il calcio di rigore che Zaccagni successivamente trasforma in rete.

Felipe Anderson 5,5: pur mostrando un buon passo, la sua prestazione è caratterizzata dalla mancanza di idee e incisività, ciò che non giova all’attacco biancoceleste.

All. Maurizio Sarri 7,5: dimostra coraggio nella scelta di Mandas come titolare, una decisione che viene ripagata alla grande. Con la sua quarta vittoria nei derby, Sarri si conferma ormai uno specialista in queste sfide.

A.S. Roma

Rui Patricio 6,5: compie due parate straordinarie su Vecino all’inizio della ripresa, ma non può nulla sul rigore di Zaccagni che lo spiazza dalla sua sinistra.

Mancini 4,5: la sua prestazione è caratterizzata da nervosismo, colpi oltre il limite e una mancanza di controllo sugli attaccanti biancocelesti. Viene espulso nel finale di gara.

Huijsen 6: risulta essere il meno peggio della retroguardia giallorossa, mettendo il fisico in ogni contrasto e mostrando sicurezza nelle situazioni più difficili.

Kristensen 5: fuori posizione, sbanda sulla pressione degli attaccanti avversari, commettendo gravi errori in fase di disimpegno.

Karsdorp 4,5: commette un fallo imperdonabile in area, atterrando Castellanos e permettendo alla Lazio di segnare il vantaggio con il successivo rigore di Zaccagni.

Paredes 5: perde troppe misure a centrocampo, sbagliando i passaggi e non controllando il veloce gioco della Lazio.

Bove 5,5: la sua prova in fase di interdizione è sterile, offre poche soluzioni e perde palloni che avrebbero potuto essere gestiti con maggiore sicurezza.

Cristante 5: perde il controllo del gioco, che è di impronta biancoceleste, per tutto il corso della partita.

Zalewski 5: sulla destra, non riesce mai a sfondare il muro biancoceleste.

Dybala 5: la sua prestazione dura un tempo, in cui non riesce a mostrare le sue abilità.

Lukaku 6: si accende solo all’ultimo minuto, colpendo la traversa con una rovesciata che manca per poco di essere il gol della sud.

Mourinho 4,5: la Lazio si conferma la sua bestia nera. Manda all’aria un Derby che aveva un valore doppio, sia in termini di predominio territoriale che di accesso alle semifinali di Supercoppa. Resta con un pugno di polvere in mano.

Foto: profilo Facebook S.S. Lazio