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17 Maggio 2021

Pubblicato il

Il Frosinone porta a casa un buon punto contro il Genoa, espulso Cassata

di Nicola Compagnone

Un buon Frosinone porta a casa un punto dalla trasferta di Genova, da registrare l'espulsione di Cassata nel primo tempo che ha condizionato l'intera gara

GENOA (4-3-3): Radu; Biraschi, Romero, Zukanovic, Criscito; Lerager, Radovanoc, Bessa; Kouamé, Sanabria, Lazovic.

A disposizione: Marchetti, Jandrei, Gunter, Pezzella, Rolon, Pandev, Dalmonte, Sturaro, De Almeida, Lakicevic.

Allenatore: Prandelli.

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FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Salamon, Capuano; Paganini, Chibsah, Viviani, Cassata, Molinaro; Ciano, Pinamonti.

A disposizione: Iacobucci, Simic, Gori, Maiello, Ciofani, Ariaudo, Valzania, Zampano, Trotta, Sammarco, Brighenti, Beghetto.

Allenatore: Baroni.

Arbitro: sig. Maurizio Mariani della sezione di Aprilia (Lt); assistenti sigg. Lorenzo Gori della sezione di Arezzo e Emanuele Prenna della sezione di Molfetta (Ba); IV Uomo, sig. Marco Serra di Torino; VAR sig. Luigi Nasca di Bari, Assistente VAR sig. Fabrizio Posado di Bari.

Note: spettatori: ; angoli: 1-0 per il Genoa; ammoniti: 20’ pt Cassata, 24’ pt Viviani, 33’ pt Cassata, 36’ pt Zukanovic; espulso: 33’ pt Cassata; recuperi: 1’ pt.

Il Frosinone mette in cascina un altro punto importante nella corsa salvezza. Nonostante il momento di forma del Genoa i ciociari non si lasciano intimorire e rischiano anche di portare a casa l'intera posta in palio; unico neo del pomeriggio l'espulsione di Cassata nel primo tempo. Due interventi da giallo nel giro di pochi minuti hanno portato Cassata a lasciare il campo anzitempo, rischiando di rovinare la trasferta genovese. 

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Un Frosinone fin da subito operaio in campo, al cospetto di un Genoa che sbaglia molti passaggi in fase di impostazione. Da lodare la prestazione di Paganini al ritorno in campo dal primo minuto dopo mesi, il giocatore è infatti stato operato al ginocchio in estate. L'occasione migliore per il Frosinone arriva sui piedi di Pianamonti che ben imbeccato da Molinaro spreca di destro sbucciando il pallone che si spegne sul fondo. Ecco le parole di mister Baroni a fine gara riportate dal sito ufficiale della società (www.frosinonecalcio.com):

Mister Baroni, per quanto accaduto e per quello che si è visto in campo questa è una prestazione eroica da parte di una squadra che ha giocato per un’ora in 10.

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“Eroica? E’ stata una partita attenta, direi. Siamo partiti bene, i primi 35’ siamo stati molto bene in campo, abbiamo creato anche i presupposti per fare gol. Dopo il rosso la squadra è rimasta abbastanza compatta, siamo riusciti a tenere le due punte, poi è chiaro che andando avanti sono venute un po’ meno le energie e siamo stati costretti a fare la partita che non volevamo far giocare al Genoa: quella di portarci sotto la loro curva con la difesa bassa ma era difficile non prendere cross perché loro avevano la superiorità da sfruttare. E’ stata una nostra scelta di non prendere filtranti ma di mandarli sull’esterno, la squadra è stata brava. Principalmente non volevamo prendere gol, abbiamo difeso tutte quelle situazioni, siamo stati attenti e determinati. Rivedendo anche quanto accaduto nella partita con la Roma negli ultimi 30 secondi, questa è una ulteriore crescita della squadra. Perché ci crediamo e vogliamo giocarci tutte le carte fino alla fine”.

Due nomi in particolare su tutti: Molinaro e Paganini. Che per motivi diversi meritano una menzione.

«Sì, questa era sfida che avevo lanciato a Cristian. Quando sono arrivato io fino a quel momento non aveva fatto bene. Ma lui è un giocatore esperto. Ho cercato di riaccenderlo. Noi dobbiamo tenere in campo gente di questo spessore che sa gestire il pallone. Nelle ultime settimane Cristian si è allenato molto bene, ha fatto il suo. Perché di Molinaro la storia parla chiaro se guardiamo indietro e se guardiamo avanti è un giocatore che può dare tanto a questa squadra. Quanto a Paganini rientrava da un gravissimo infortunio ed è andato bene. Ma mi sembrerebbe ingeneroso fare ora dei nomi: tutti sono andati oltre, anche chi è entrato in corsa ha lasciato da parte il desiderio personale ed ha messo in campo quel sacrificio di cui aveva bisogno la squadra».

 
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