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08 Maggio 2021

Pubblicato il

Marino in USA, Onorato rincara la dose: “Imbucato d’oro”

di Redazione

Il capogruppo della lista Marchini conferma le accuse: "La trasferta è costata 16mila euro. Marino è come un bambino che usa la carta di credito dei genitori"

Non si arresta la polemica sul viaggio in America del sindaco Marino. Alessandro Onorato, capogruppo della lista Marchini, torna a commentare lo scoop apparsa sulla sua pagina Facebook, riguardante le  spese sostenute dal primo cittadino della Capitale, il quale aveva assicurato che la trasferta USA non sarebbe costata un euro ai cittadini romani.

Alla trasmissione "Roma Ore 10", condotta da Francesco Vergovich su Teleradiopiù, Onorato conferma tutto: "E' una questione grave – ha dichiarato – Marino ha dichiarato il falso. Sul suo profilo Facebook ha scritto che la missione che avrebbe intrapreso non sarebbe costata ai cittadini. Invece ha speso 16mila euro". Il capogruppo della Lista Marchini rincra la dose: " Magari questa cifra, in un bilancio come qullo del Comune di Roma è un'inezia ma resta la vergogna. Per giunta ci è stato negato l'accesso agli atti: un consigliere comunale può avere libero accesso agli atti comunali ma quando si tratta di verificare gli atti di Marino, la trasparenza diventa optional".

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Onorato ha rivelato che per consultare questi atti "abbiamo dovuto occupare la Ragioneria generale. Alla fine abbiamo appurato che i cittadini hanno pagato il viaggio a lui, al  Capo del cerimoniale, al consulente diplomatico e ufficio stampa, che ci risulta abbia speso 1500 euro per un pernottamento a New York". Alla luce di quanto emerso, il capogruppo della lista Marchini trae questa conclusione: "Visto che Marino ama tanto l'America gli ricordo che se un sindaco d'oltreoceano si fosse comportato in questo modo sarebbe stato preso a pedate".

"La verità è che il PD – attacca Onorato – tiene in ostaggio Roma, che è nelle mani di un sindaco inadatto. Renzi non vuole che a Roma si vada al voto ma così ci rimettono i romani". Onorato precisa che anche prima di Marino c'erano molti problemi ma con l'attuale sindaco la situazione di Roma sta peggiorando: "La nostra lista non tifa contro di lui, noi vorremmo che l'immagine di Roma fosse positiva e ci auguriamo che al Giubileo non facciamo una figura pessima davanti al mondo. Ma la realtà è che Marino non è in grado di governare".

La critica del capogruppo diventa sempre più aspra con il passare dei minuti: "Non credo alla favola di Marino fessacchiotto e tontolone: lui è intelligente e furbo, ma usa male l' intelligenza, visto che dice bugie. Gioca allo scaricabarile, mette i cittadini uno contro l'altro invece di unire. E ora pretende di smentire anche il Papa, che è una delle persone più misericordiose degli ultimi tempi e si vede costretto a commentare le beghe del Comune di Roma".

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A Onorato la trasferta americana del sindaco non va proprio giù: "Mi pongo la domanda da un milione di dollari: 'Cosa è andato a fare Marino in America? Se lo sarà chiesto anche il Papa, il quale credo abbia mostrato il proprio disappunto in quanto Marino ha la sede a due passi dal Vaticano e non vi è ragione che si sia recato a Filadelfia per andarlo ad ascoltare. Invece è andato in prima fila con la fascia tricolore di sindaco, a fare l' "imbucato d'oro".

La conclusione è assai caustica: "Marino – sostiene Onorato – è come un bambino piccolo che va in giro per il mondo con la carta di credito dei genitori, in questo caso i cittadini romani". Non manca un affondo ad alcuni giornalisti e ad alcune trasmissioni televisive: "Oggi Marino è stato ospite a Unomattina e come al solito va in televisione senza contraddittorio. Molti giornali sono a suo favore e per questo noi faremo una denuncia al Garante: non è possibile che oggi il sindaco sarà ospite di altre due trasmissioni nazionali, anche in questo caso senza contraddittorio. Ci sarà il solito monologo davanti ad alcuni giornalisti compiacenti. Ma sono sicuro che i romani non abboccheranno". L'unica cosa da essere sicuri è che i romani hanno perso davvero la pazienza nel vedere la propria città paralizzata da inefficienze e polemiche. 

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