Vuoi la tua pubblicità qui?
25 Novembre 2022

Pubblicato il

Segretario regionale

RegionaIi Lazio, parla Astorre (PD): “Evitiamo l’errore del 25 Settembre, avanti uniti”

di Redazione
"Riguardo al candidato presidente, Leodori ha costruito le condizioni del campo largo col Movimento 5 stelle, ma Conte ha trovato un pretesto per rompere"
Bruno Astorre
Bruno Astorre

Abbiamo raggiunto il senatore Bruno Astorre, segretario regionale del PD Lazio, per parlare delle prossime elezioni regionali. Si svolgeranno a febbraio, probabilmente nei giorni tra il 5 e il 12. All’ordine del giorno le alleanze e il nome dei candidati presidente.

Nel Lazio, molti pensavano alla candidatura di Daniele Leodori, invece lei giovedì ha annunciato la candidatura dell’attuale Assessore alla Sanità Alessio D’Amato.

Mi lasci prima fare un ringraziamento non formale al presidente Zingaretti. Con Nicola abbiamo condiviso insieme 15 anni di vittorie, dalla provincia alla regione. Lascia sicuramente una regione Lazio migliore rispetto a quando l’ abbiamo presa dieci anni fa, travolta dagli scandali e dal commissariamento della Sanità. Oggi lascia una regione che viaggia a ritmi sostenuti e voglio ringraziarlo.

Riguardo al candidato presidente, Daniele Leodori (attuale vicepresidente della Regione Lazio) è stato l’uomo che ha costruito le condizioni del campo largo col Movimento 5 stelle, con i quali abbiamo governato la regione. Oggi però Giuseppe Conte, unilateralmente, ha deciso di non proseguire questa esperienza”.

Non c’erano più le condizioni a sostegno della sua candidatura dunque. A livello regionale lo scontro però con Conte e il M5S è principalmente sul termovalorizzatore di Roma.

Sul termovalorizzatore abbiamo idee diverse, come Partito Democratico sosteniamo l’idea di Roberto Gualtieri di pulire Roma e farlo chiudendo il ciclo di rifiuti a Roma. Vi dico che 5 anni di governo della Raggi non hanno prodotto niente se non riempire di mondezza tutte le provincie del Lazio e tutte le discariche, saturandole.

Come Partito Democratico a Roma sosteniamo l’idea di Gualtieri, ma la Regione Lazio non ha nessuna competenza sul termovalorizzatore. Nessuna. Quindi si può essere favorevoli o contrari al Termovalorizzatore di Roma ma il piano rifiuti della Regione Lazio non prevede e non prevederà, nelle provincie, una nuova impiantistica. È chiaro, che hanno usato un’arma impropria come pretesto per poter rompere un campo largo che invece ha funzionato bene.

Ho conosciuto assessori come Roberta Lombardi e Valentina Corrado (entrambe M5S ndr.), non le conoscevo prima. Persone politicamente e umanamente stupende, con le quali abbiamo lavorato benissimo. Cosi come con Marietta Tidei di Italia Viva e Valentina Grippo di Azione, abbiamo lavorato bene.

Conte ha deciso unilateralmente di interrompere questa alleanza e allora il Partito Democratico si propone di costruire un’alleanza di centro sinistra a partire dai suoi alleati Verdi, Sinistra Italiana, Demos, Articolo 1. Naturalmente cerchiamo di avere anche l’appoggio del terzo polo.

Nuove alleanze partendo dalla candidatura di Alessio D’Amato?

La candidatura di Alessio D’Amato (oggi assessore alla Sanità della Regione ndr.) che giovedì ha presentato il suo rapporto di fine legislatura è sicuramente una candidatura importante.

Proporrò alla Direzione Regionale il prossimo martedì (15 novembre) di assumere come Partito Democratico la candidatura di D’Amato. Naturalmente in caso di altre candidature faremo le Primarie.

Leodori ha fatto ufficialmente un passo indietro?

Leodori ha fatto già dieci giorni fa un passo indietro, perché non si può essere uomo per tutte le stagioni. E’ l’uomo del campo largo; ora che Conte non lo vuole più il campo largo, Leodori ha fatto giustamente un passo indietro. A questo punto il PD propone agli alleati di costruire un programma insieme, cosi come di decidere insieme se fare le primarie oppure no.

Si, ma nemmeno Calenda ha col Partito Democratico un rapporto limpido eppure…

Non Calenda, sono i 5 stelle a non averlo. Bisogna farle le alleanze altrimenti saremmo stati tutti lo stesso partito no? Dobbiamo evitare di ripetere l’errore del 25 settembre nel quale non siamo andati alleati né coi 5 stelle né col terzo polo. Spero che tutto il centro sinistra possa combattere con noi una partita che è assolutamente vincente e alla nostra portata.

 

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo