Rieti, lite tra conviventi: Reatino arrestato dalla Polizia di Stato

Bloccato e tratto in arresto per il reato di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e associato presso la Casa Circondariale di Rieti a disposizione della locale Autorità Giudiziaria

Personale della Squadra Volante dell'U.P.G. e S.P. della Questura di Rieti, ha arrestato il reatino P.L., del 1968, poiché resosi responsabile di lesioni personali e di resistenza a Pubblico Ufficiale. Nel pomeriggio del 4 dicembre 2017, infatti, le pattuglie della Squadra Volante dell'U.P.G. e S.P. della Questura di Rieti, presenti in servizio di controllo del territorio, sono intervenute in una abitazione di Poggio Fidoni, dove era stata segnalata una lite tra conviventi. Gli Agenti, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno individuato un uomo, in evidente stato di agitazione, brandendo una grossa pinza, si stava recando all'interno della sua abitazione, probabilmente per proseguire nel suo tentativo di aggressione nei confronti della sua convivente e della madre della donna, entrambe di origini polacche.

Le due donne, in evidente stato di shock, hanno infatti denunciato successivamente agli Agenti che l'uomo, poco prima, al culmine di una violenta lite, aveva cercato di strangolare la sua compagna che, per sfuggirli, si era rinchiusa nel bagno. Questo episodio era l'ultimo di una lunga serie di liti e aggressioni subite dalla donna da parte del suo compagno i cui comportamenti sono l'effetto di un probabile abuso di alcool. Gli Agenti hanno così intimato all'uomo di lasciare in terra la pinza e tornare alla ragione ottenendo come risposta una aggressione verbale e fisica soprattutto nei confronti di un Agente che, nella circostanza, ha riportato delle lesioni che hanno reso necessario il ricorso alle cure sanitare presso il locale ospedale.

L'aggressore P.L. è stato in ogni caso bloccato e tratto in arresto per il reato di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e associato presso la Casa Circondariale di Rieti a disposizione della locale Autorità Giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere anche delle minacce di morte e delle lesioni causate alla sua donna durante il tentativo di strangolamento.
 

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