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28 Luglio 2021

Pubblicato il

"Sgomberabile"

Roma, Raggi: trasformare il palazzo occupato da CasaPound in case popolari

di Redazione

"Per una volta sono perfettamente d'accordo con Virginia Raggi: sarebbe un'ottima soluzione" (Tobia Zevi)

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Virginia Raggi di fronte il palazzo occupato da CasaPound

“L’immobile di via Napoleone III è del Demanio, che decine di anni fa lo aveva concesso al Miur, pare che questa concessione sia terminata già nel 2003 e da allora l’immobile è occupato da persone che sono aderenti a questo gruppo di CasaPound.

Si deve procedere allo sgombero, ma è evidente che né il Demanio né il Miur sono interessati a questo immobile mentre noi siamo molto interessati”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi nel corso di una diretta Facebook, rispondendo a un cittadino sul destino dello stabile ormai occupato dal 2003, nel cuore del quartiere Esquilino a Roma.

Raggi: nostra idea è trasformarlo in case popolari

“La nostra idea è quella di prenderlo in carico e trasformarlo in un edificio di case popolari”, ha dichiarato la Raggi. “Stiamo seguendo tutto con la Prefettura per poter arrivare nel più breve tempo alla fine di questa triste vicenda”, ha concluso la prima cittadina.

A giugno scorso, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma sull’ odio razziale e occupazione abusiva di immobile, fu emessa un’ordinanza di sequestro preventivo del palazzo.

Una struttura di 6 piani nel cuore del quartiere Esquilino a Roma, che, essendo passato nella disponibilità del tribunale capitolino, è “sgomberabile”. Anche se molto probabilmente l’ultima parola spetterà al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che dovrà coordinarsi con la Procura.

La sindaca fece rimuovere la scritta CasaPound

Il 25 luglio 2019 Virginia Raggi si recò di persona in via Napoleone III a notificare al movimento di estrema destra la richiesta di rimuovere la scritta di marmo “CasaPound” dalla facciata del palazzo.

“Una scritta abusiva: o la tolgono o lo faremo noi in maniera coatta”, disse allora la sindaca. I militanti di CasaPound avevano 10 giorni di tempo per eseguire la richiesta, tale era il limite concesso dal Comune di Roma. Rimossa la scritta, fu esposto in risposta uno striscione provocatorio: “Questo è il problema di Roma”.

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Zevi: Per una volta sono d’accordo con Raggi, ottima soluzione

“Per una volta sono perfettamente d’accordo con Virginia Raggi: sarebbe un’ottima soluzione togliere il palazzo occupato a via Napoleone III a #CasaPound per trasformarlo in case popolari in una zona centrale. Facciamo pressione tutti insieme!”. Così su Twitter Tobia Zevi, candidato alle primarie del centrosinistra per le prossime amministrative di Roma. (Sor/ Dire) 

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