Roma, rimonta da capolista: Hermoso e Soulé stendono l’Atalanta 2-1 al 90’ e 93’, giallorossi in vetta

La Roma ribalta l’Atalanta 2-1 con Hermoso al 90’ e Soulé al 93’: 39 tiri, palo e traversa di Castro e vetta con l’Inter
Di Luigi Sette
Gianpiero Gasperini, sorridente, Roma 2026-2027, foto Pasquazi
Gianpiero Gasperini, sorridente, Roma 2026-2027, foto Pasquazi

La Roma batte 2-1 l’Atalanta all’Olimpico al termine di una partita che rischiava di trasformarsi nella più ingiusta delle sconfitte e che invece, nel giro di tre minuti, consegna ai giallorossi una vittoria pesantissima. Éderson porta avanti la squadra di Maurizio Sarri al 47’, Mario Hermoso pareggia al 90’ e Matías Soulé completa la rimonta al 93’. La squadra di Gian Piero Gasperini resta così a punteggio pieno dopo tre giornate e raggiunge l’Inter in testa alla Serie A con 9 punti.

La Roma comanda, Carnesecchi impedisce il vantaggio

Il risultato racconta soltanto una parte della serata. La Roma gioca un primo tempo di netta superiorità, prende rapidamente il controllo del campo e costringe l’Atalanta a difendersi molto più di quanto probabilmente Sarri avesse previsto.

Gasperini sceglie Dybala e Rodrigo Mora alle spalle di Malen, con Cristante e Koné a governare il centrocampo. I giallorossi arrivano alla conclusione con continuità, ma trovano davanti un Carnesecchi in condizioni straordinarie. Prima respinge il colpo di testa di Mancini, poi interviene sulla conclusione di Cristante e nel finale della frazione chiude lo specchio anche a Malen da distanza ravvicinata. La Roma arriva all’intervallo sullo 0-0 dopo avere prodotto 18 tentativi verso la porta avversaria.

È uno di quei primi tempi nei quali il punteggio rischia di diventare un elemento psicologico. La Roma crea, insiste, recupera rapidamente il pallone, ma non concretizza. L’Atalanta rimane dentro la partita e all’inizio della ripresa presenta immediatamente il conto.

Éderson gela l’Olimpico, l’Atalanta sfiora anche il raddoppio

Passano appena due minuti dal rientro dagli spogliatoi quando De Ketelaere lavora un pallone sulla sinistra e dalla successiva azione nasce l’occasione per Éderson, rapidissimo nell’avventarsi sulla sfera e battere Svilar con il destro. È il 47’ e l’Atalanta, dopo avere subito per larga parte della prima frazione, si ritrova avanti 1-0.

La partita cambia per qualche minuto. Samardžić non sfrutta una buona occasione e soprattutto Krstović manca di poco il possibile 2-0. Sono i momenti nei quali la Roma rischia davvero di pagare la quantità di occasioni non trasformate.

Gasperini però interviene con decisione. Entrano Soulé e Molina, poi Castro e Ghilardi, quindi Balerdi. Non sono sostituzioni conservative: l’allenatore aumenta progressivamente la pressione, allarga il fronte offensivo e accetta di lasciare spazi pur di portare uomini nella metà campo atalantina.

Castro contro palo e traversa, ma la Roma continua ad attaccare

Santiago Castro impiega pochissimo per lasciare il segno. Al 64’ supera Kossounou e calcia sul primo palo, centrando il legno. È soltanto l’inizio del lungo assedio giallorosso. Soulé prova a trovare spazio, Dybala cerca il sinistro, Cristante continua a inserirsi e l’Atalanta si abbassa sempre di più davanti a un Carnesecchi che sembra poter resistere a tutto.

All’88’ arriva un’altra occasione enorme: Castro, con una torsione di testa, colpisce la traversa. Un minuto più tardi Carnesecchi respinge in successione le conclusioni di Dybala e Wesley. A quel punto la Roma ha costruito abbastanza per meritare almeno il pareggio, ma il cronometro dice che il tempo sta finendo.

Hermoso al 90’, poi Soulé fa esplodere l’Olimpico

Al 90’ la resistenza dell’Atalanta finalmente cede. Sul calcio d’angolo della Roma, Hermoso sale più in alto e con un colpo di testa supera Carnesecchi. È l’1-1, ma la squadra di Gasperini non sembra minimamente interessata ad accontentarsi.

L’Olimpico spinge, l’Atalanta perde metri e la Roma torna immediatamente in avanti. Al 93’ Soulé trova lo spazio per il sinistro e batte ancora Carnesecchi: 2-1. In pochi minuti una partita che sembrava destinata a lasciare rimpianti diventa una delle prime grandi notti della stagione giallorossa.

I numeri aiutano a capire quanto la vittoria sia stata costruita: 39 conclusioni complessive della Roma, due legni e un portiere avversario protagonista di numerosi interventi. Non è stata semplicemente una rimonta nel recupero, ma il risultato di una squadra che ha continuato ad attaccare anche quando lo sviluppo della gara sembrava premiarne un’altra.

Gasperini trova risposte anche dalla panchina

Probabilmente è proprio questo l’aspetto più interessante della terza vittoria consecutiva. La Roma non ha vinto soltanto grazie ai titolari scelti all’inizio. Soulé entra e decide la partita, Castro colpisce due legni e aumenta il peso offensivo, Molina porta energia sulla fascia, Balerdi e Ghilardi consentono a Gasperini di ridisegnare la squadra durante la ripresa.

Sono segnali importanti in un campionato lungo, nel quale la qualità delle alternative spesso stabilisce la distanza fra una buona squadra e una formazione capace di competere realmente ai vertici.

Dopo tre giornate è evidentemente presto per trasformare la classifica in un pronostico stagionale. Ma nove punti su nove, una vittoria contro un’avversaria di alto livello e soprattutto la capacità di ribaltare al 90’ una partita dominata senza smarrire lucidità e convinzione autorizzano almeno una domanda: quanto può diventare forte questa Roma?

 
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