Mobilitazione

Roma, sciopero guardie giurate gruppo Cosmopol: le ragioni della protesta

Una guardia particolare giurata (anche guardia giurata, G.P.G.) in Italia, è una guardia privata che opera nel campo della vigilanza. Il suo compito è quello di tutelare e proteggere il patrimonio dei beni mobili e immobili oggetto della propria vigilanza e custodia. 

Sciopero e presidio in piazza Ss Apostoli

“Grazie allo sciopero e alla mobilitazione dei lavoratori del gruppo Cosmopol oggi in piazza Ss.Apostoli, a Roma, siamo stati ricevuti in Prefettura. Abbiamo ribadito le ragioni che hanno portato alla nostra protesta odierna. Inoltre abbiamo sollecitato la realizzazione dell’Osservatorio Vigilanza Privata per un monitoraggio congiunto della situazione sul territorio da parte di sindacati, Questure e Ispettorato del Lavoro”.

Così in una nota Fabio Pesoli, Paolo Le Foche e Stefano Rosignoli, della Filcams-Cgil Roma Lazio, Fisascat-Cisl Roma Capitale e Rieti e Uiltucs Roma e Lazio, riguardo allo sciopero e al presidio in piazza Santi Apostoli dei lavoratori del gruppo Cosmopol.

Le ragioni della protesta

“La situazione riguardante i lavoratori del Gruppo Cosmopol va risolta urgentemente, perché i carichi di lavoro e le mancanze contrattuali sono insostenibili ed esasperanti. Restano poi problemi trasversali che riguardano molti lavoratori del comparto: il massimo ribasso negli appalti, pagato a caro prezzo dai lavoratori che a causa della compressione delle tariffe operano in carenza di organico.

La mancanza di dotazioni adeguate per le guardie giurate, spesso sprovviste di giubbotti antiproiettile, fari brandeggianti, torce e qualsiasi dispositivo previsto dal decreto ministeriale 269 del 2010.

La scarsa attenzione che si riscontra sulla sicurezza, con lavoratori di pattuglia talvolta per 12 ore consecutive, con i rischi che ne conseguono, e mezzi non sempre adeguati. Per parte nostra – concludono i sindacalisti – faremo tutto il possibile per risolvere i problemi concreti di persone che tutelano la nostra incolumità e spesso invece non sono tutelate come dovrebbero“. (Comunicati/Dire)