Nel cuore di San Lorenzo arriva un’idea destinata a farsi notare subito: si chiama Romanozzo, porta la firma della famiglia Papa e nasce da In Fucina come nuova proposta per l’aperitivo primavera-estate 2026. Il nome è stato registrato, la formula è semplice e immediata, ma il progetto racconta molto di più: una lettura giovane del maritozzo romano, pensata per un pubblico che chiede gusto, identità e praticità nello stesso morso.
In Fucina rilancia l’aperitivo con un prodotto nuovo
Il Romanozzo prende forma dentro un locale che da anni ha costruito la propria reputazione attorno a un’idea precisa di pizza, curata come un piatto di cucina. Stavolta però il passaggio interessante è un altro: al centro entrano anche Giordana e Gabriele Papa, 22 e 23 anni, nuova energia di una famiglia che continua a rinnovarsi senza perdere la propria impronta. Il risultato è un prodotto morbido, leggero, farcito con attenzione e pensato sia per la pausa sia per il rito dell’aperitivo.
Il maritozzo salato dei Papas punta su gusto e equilibrio
Il Romanozzo nasce da un lavoro sugli impasti e da una ricetta che mette insieme latte, lievito, uova, farine selezionate e burro biologico di un piccolo produttore di Anagni. Il punto è che non si tratta soltanto di una novità di facciata: la struttura dell’impasto, la doppia lievitazione e la scelta di farine meno raffinate cercano digeribilità, pienezza di sapore e un profilo nutrizionale più curato. Non a caso una parte della proposta guarda anche a chi vuole uno spuntino più attento, persino dopo l’attività sportiva.
Le versioni in menu sono tre. La linea Fit offre varianti con bresaola, pollo, tonno o salmone; quella vegetariana include uova con spinaci e un’opzione vegana con tofu affumicato e crema di piselli; poi c’è il filone più ricco, che omaggia sapori simbolo di Roma con interpretazioni come Cacio e Pepe Show e Carbonara Street, accanto a proposte più moderne come Fried Chicken & Pink Sauce e Aglio, Olio & Gambero rosso.
Prezzi, orari e formula: cosa sapere sul Romanozzo
La proposta aperitivo è pensata per essere immediata anche nel prezzo: dalle 18 alle 20, ogni giorno esclusa la domenica, si possono scegliere due Romanozzi con chips e drink a 14 euro. In alternativa c’è la formula con pizza small, chips e drink allo stesso costo. Una soglia accessibile per un quartiere che vive di passaggi continui, studenti, residenti, turisti e gruppi di amici. Intanto il Romanozzo diventa anche un segnale preciso: la tradizione romana può ancora cambiare forma senza perdere riconoscibilità. E quando un nome nuovo riesce a unire strada, tecnica e memoria gastronomica, il successo smette di sembrare una semplice ipotesi.
