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Scuola: le novità a Latina, Nettuno, Lanuvio e Ciampino

di Redazione
Il "Piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche per l’anno scolastico 2024/25" è lo strumento attraverso il quale le Regioni accorpano o scorporano gli istituti
Banchi di scuola
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In termini istituzionali di chiama “Piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche per l’anno scolastico 2024/25”, di fatto è lo strumento attraverso il quale le Regioni accorpano o scorporano gli istituti.

Nel territorio della regione Lazio, secondo le previsioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sarebbero dovute essere 37 le scuole accorpate ma la Regione ne riorganizza “solo” venti.

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Nessuna chiusura, tagli alle dirigenze

Ma cosa prevede la nota di accorpamento? Nello specifico per il territorio di Latina, si prevede l’apertura di un nuovo Istituto di istruzione superiore e l’accorpamento del San Benedetto con l’Istituto Einaudi Mattei che diventa in questo modo un maxi polo tecnico.

Per la provincia di Nettuno, gli accorpamenti riguardano solo le Direzioni Didattiche. È prevista l’aggregazione della Direzione Didattica “CD Nettuno” all’Istituto comprensivo Nettuno III.

Ciampino vedrà l’aggregazione della scuola secondaria di primo grado “Umberto Nobile” all’Istituto comprensivo “Leonardo Da Vinci”, mentre a Lanuvio nuove aperture di un Istituto comprensivo mediante aggregazione dell’Istituto comprensivo “Ettore Majorana” all’Istituto comprensivo “Marianna Dionigi”.

“Spregio alle regole della democrazia” per la CGIL Roma

«Una decisione in spregio alle più elementari regole della democrazia, un colpo di spugna al confronto forzato dalla volontà del Ministero di procedere ad accorpamenti senza capo né coda, anche tra Istituti molto lontani tra loro e spesso in territori delicati in cui la scuola rappresenta un vero e proprio presidio di partecipazione e democrazia».

«Aver disatteso l’indicazione dei territori, delle comunità e della Conferenza Regionale è il segno profondo del tasso di democraticità della giunta e della maggioranza» chiosa Natale Di Cola, Segretario Generale CGIL Roma e Lazio.

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