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21 Marzo 2023

Pubblicato il

Sequestrata discarica di Albano: Roma attende nuova ondata d’emergenza rifiuti

di Cristina Accardi
La discarica di Roncigliano ad Albano Laziale è stata sequestrata dalle Procura per illegittima gestione. Roma si prepara a una nuova ondata di rifiuti
rifiuti sui marciapiedi a roma
Cassonetti stracolmi, rifiuti sui marciapiedi (Roma)

Dopo circa due mesi dallo scatto dell’operazione straordinaria di pulizia della nuova giunta Gualtieri, Roma ritorna a temere nuovi cumuli di immondizia tra le strade.

Dopo la chiusura della discarica di Roncigliano ad Albano, disposta dalla Procura di Velletri per presunte irregolarità, gli impianti scarseggiano e le tonnellate di rifiuti si accumulano.

Mancano, infatti, le discariche per smaltire circa mille tonnellate di rifiuti proveniente dagli impianti di Malagrotta.

Dunque, questo significa che fino a quando l’Ama e l’assessore dell’Ambiente non avranno risolto la problematica, i camion compattatori non potranno fare il giro tra i quartieri e raccogliere i mucchi dei rifiuti.

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Discarica di Albano chiusa per illegittima gestione dell’impianto

Sono stati messi i sigilli nella discarica di Roncigliano di Albano Laziale. Il decreto di sequestro preventivo è scattato dalla Guardia di finanza di Velletri e dal giudice per le indagini preliminari (gip).

L’ipotesi avanzata dalla magistratura al momento è l’illegittima gestione dell’impianto per assenza della prescritta autorizzazione regionale, rappresentato dalle garanzie finanziarie previste per la gestione post mortem. Garanzie finanziarie poste per la salvaguardia ambientale. Senza queste nel caso in cui dovesse cessare la gestione della discarica da parte dell’impresa che attualmente ne fa uso, i riscontri e i costi di manutenzione ambientali potrebbero ricadere sulle spalle di soggetti pubblici attivi nel territorio.

La discarica è considerata una delle più importanti delle Regione perché in essa giungono ben oltre mille tonnellate di rifiuti.

Lo stabilimento era stato aperto dall’ex sindaco Virginia Raggi, proprio per riuscire a controllare l’emergenza rifiuti. Successivamente anche il sindaco Gualtieri ha prorogato il suo funzionamento.

Ma l’assessore Sabrina Alfonsi rassicura sottolineando che “il provvedimento disposto dal Tribunale di Velletri sulla discarica di Albano non mette in discussione nè l’ordinanza del sindaco Gualtieri, nè fa riferimento a problematiche ambientali del sito. Ma la presunta mancanza di una tipologia di fideiussione. Siamo già al lavoro per trovare gli sbocchi necessari per questi giorni e per non disperdere il lavoro fatto in questi mesi. Ci auguriamo che la vicenda possa essere chiarita già nei prossimi giorni“.

Ritornano le montagne di rifiuti: si pensa al trasporto in discariche fuori Roma

Nonostante i possibili risvolti e soluzioni dell’emergenza alle porte, la giunta capitolina spera in un immediato risvolto giuridico da parte della Procura di Velletri. Tuttavia, si cominciano a mettere sul tavolo le possibili soluzioni.

Tra le soluzioni a breve termine viene considerata la possibilità di incrementare l’esporto dei rifiuti fuori Roma, usando gli impianti di Mantova e Aprilia o perfino quelli olandesi. Una soluzione che ovviamente porterebbe un aumento dei costi soprattutto a causa del trasporto.

Altra ipotesi potrebbe essere la discarica di Monterazzano a Viterbo, già utilizzata nei mesi scorsi dopo l’avvio di alcune ordinanze della Regione Lazio.

Infine, si sta ipotizzando il temporaneo trasferimento di circa 300 tonnellate di rifiuti ogni 48 ore al sito di Ponte Malnome nella Valle Galeria.

 
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