Terremoto, Pirozzi: “Se vi fate i selfie tra le macerie mi incazzo”

Al Tg3 il sindaco ha rivelato di aver sorpreso alcune persone intente a farsi i selfie durante la gita di Pasquetta

Vi abbiamo dato notizia delle tante persone che a Pasqua e Pasquetta, così come per i prossimi ponti, hanno deciso di trascorrere la scampagnata nelle zone terremotate. Un segnale incoraggiante e un aiuto concreto per le zone terremotate. Tuttavia qualcuno, magari anche in buona fede, senza comunque rendersi conto dell'inopportunità di alcuni gesti, tanto è preso dalla "passione" per i social network, ha deciso di immortalare la gita con alcuni selfie tra le macerie.

Alcune di queste persone sono state "beccate" dal sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che non ha preso per nulla bene la cosa: "Non venite a farvi i selfie ad Amatrice – ha dichiarato il sindaco al Tg3 delle 14.30 di ieri – altrimenti mi incazzo. Stamattina (ieri, n.d.r.) ho sorpreso e cacciato via in malo modo delle persone che si stavano fotografando accanto alle macerie". Pirozzi, in collegamento da Amatrice, non ha tuttavia mancato di esprimere un grande ringraziamento alle tante persone che dal giorno stesso del sisma hanno aiutato in vari modi la popolazione. Inoltre il primo cittadino ha ribadito la soddisfazione per la nascita della no tax area annunciata dal governo nel giorno della presentazione del DEF, un provvedimento ritenuto vitale per la ripartenza delle imprese.

AGGIORNAMENTO:

Pirozzi è tornato sulla vicenda intervenndo ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano. "La mamma degli imbecilli è sempre incinta – attacca il sindaco –  altrimenti saremmo tutti uguali, l'umanità non avrebbe problemi. Quelli che ho cacciato via erano ragazzi, uno regge, regge, regge, cerca di esorcizzare il tutto, poi ogni tanto riescono fuori le immagini, il dolore, la sofferenza, e magari trovi il giorno in cui il sindaco gira. Li ho beccati, loro non se l'aspettavano, non sapevano chi fossi, quando mi sono presentato sono diventati rossi". 

Poi Pirozzi ha rivelato un aneddoto: "C'è uno stregano del Burkina Faso che mi ha mandato un bastone che a suo dire serve per scacciare gli spiriti maligni, la prossima volta lo porto, hai visto mai che una tortorata fa rinsavire le persone. Se mi ricapita, porterò dietro il tortore dello sciamano del Burkina Faso, una tortorata al giorno leva il selfie di torno". 

Su come procede la rimozione della macerie: "Mi auguro – è l'auspicio del primi cittadino di Amatrice –  che presto si inizino a levare tutti i sassi, tutti i ferri, che si acceleri la gara per lo smaltimento delle macerie degli edifici privati. Le macerie, anche a livello visivo, rappresentano un trauma continuo sempre davanti agli occhi, lo sa bene chi ha vissuto quella notte, chi conosce questi posti. A livello psicologico bisogna cercare di levare le macerie il prima possibile, perché ogni tanto si riaffacciano i fantasmi e il dolore". 

"Sto pressando – conclude Pirozzi –  ho indicato la strada di non fare un appalto unico, di farne uno per Amatrice centro e uno per le frazioni. Mi auguro che si faccia presto, sempre nella massima legalità. Ad Amatrice ci sono un milione e duecentomila tonnellate di macerie". 

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