Tragedia ad Artena, neonato di due mesi muore in culla: disposta l’autopsia

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri in attesa dell’esame autoptico che chiarirà le cause del decesso

Neonato

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Un neonato di appena due mesi è deceduto improvvisamente sabato notte ad Artena, piccolo comune alle porte di Roma. I genitori, due ragazzi di 26 e 27 anni, hanno immediatamente allertato i soccorsi ma i medici dell’Ares 118, intervenuti con ambulanza e automedica, nulla hanno potuto per salvare la vita al bambino. Sul caso ora indaga la Procura della Repubblica di Velletri.

Interrogati i genitori del neonato

I carabinieri della stazione di Colleferro hanno interrogato per molte ore i genitori del bimbo di appena due mesi deceduto, oltre ad alcuni parenti che si sono recati sul posto il giorno della tragedia. Uno di questi, tra le altre cose, ha richiesto l’intervento al 112 facendo giungere sul posto le pattuglie dei militari dell’arma nel disperato tentativo di salvare la vita alla piccola vittima.

In ogni caso, prima di formulare qualsiasi ipotesi o eventualità di come siano andati i fatti, gli inquirenti aspettano i risultati degli esami che verranno svolti in questi giorni presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Tor Vergata. L’esito delle analisi chiarirà i motivi che hanno portato il bambino a perdere la vita.

Rigurgito di latte o “morte improvvisa in culla”

In attesa degli esiti medico-legali degli esami predisposti sul corpo del bambino, le ipotesi attualmente al vaglio sono due. Quella del rigurgito di latte, espressa dagli stessi giovani genitori, fa da controcanto a quella che in inglese porta il nome di sudden infant death syndrome.

Stiamo parlando della morte improvvisa in culla, circostanza fatale che colpisce i neonati fino ai 5 mesi di vita. Se la causa del decesso fosse realmente questa, per il piccolo non c’era alcuna possibilità di sfuggire alla morte. Intanto gli investigatori continuano a indagare a 360 gradi ma sul corpo del neonato non sarebbe stato trovato alcun segno di violenza.

Dormiva nel suo lettino

Secondo quanto avrebbero riferito i genitori della vittima e riportato dal Corriere della Sera, il piccolo “dormiva nel suo lettino”. Se così fosse, si escluderebbe a monte la pista di un possibile soffocamento accidentale laddove il bimbo avesse dormito nel lettone dei genitori.

Si trattava del primo figlio della coppia, nato a metà marzo in un nosocomio romano. Il parto della giovane madre non era stato costellato da particolari problemi, così come tutta la gravidanza. I controlli pediatrici a cui era stato sottoposto il bambino, inoltre, non avevano evidenziato alcuna criticità.

In attesa dell’esame autoptico

L’esame autoptico potrà chiarire le cause del decesso. I genitori del piccolo non hanno precedenti e sic stantibus rebus i carabinieri non hanno motivi per mettere in dubbio la versione della giovane coppia. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Velletri e al vaglio dell’attenzione degli investigatori ci sono anche le cartelle cliniche di dimissione dall’ospedale del neonato e i conseguenti controlli.