Turismo, mancano 300mila lavoratori: personale di sala tra le figure più richieste

Con l’avvicinarsi della stagione calda riprende il turismo. Ma secondo i dati raccolti da Assoturismo, il settore quest’anno corre un grosso rischio. Infatti, se prima la più grande minaccia poteva essere il Covid-19, attualmente è diventata la mancanza di personale.

L‘Assoturismo Confesercenti sottolinea con i dati del suo report che le imprese ricettive e di ristorazione dovranno darsi da fare per trovare circa 300mila figure lavorative, che attualmente mancano. Infatti, la mancanza di assenza di personale che non riesce a soddisfare la domanda porterebbe al rischio circa 6.5 miliardi di euro di consumi.

Una situazione che incrinerebbe le condizioni degli hotel, dei ristoranti e bar, ma anche i negozi. Ma non solo. Lo stesso Assoturismo allerta che questo scenario avrà ripercussioni su tutto il contesto economico. Giacché, se le condizioni rimangono invariate, si perderebbero anche 3,2 miliardi di investimenti delle imprese del comparto e 7,1 miliardi di euro di Pil.

Mancanza personale di sala

Confindustria: “manca la formazione giovanile”

Secondo Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria, afferma che “mancano quasi 4 figure su 10 ed è bloccata la formazione dei giovani che preferiscono gli ammortizzatori sociali che rallentano il ritorno al lavoro”.

Tra le figure più richieste nel settore c’è il personale di sala: dal restaurant manager al commis di sala, dal matire allo chef de rang. E queste rientrano anche tra le figure più difficili da trovare, oltre all’aiuto cuoco e al barman.

Fipe-Confcommercio e Confindustria Alberghi segnalano che in Italia il mestiere del cameriere è ritenuto un “lavoretto” di ripiego. Ma come ha riportato il quotidiano Il Sole 24ore, la disoccupazione giovani in Italia resta alta al 24,5%.

Oltre alla carenza del personale, risultano problematici e carenti anche i sistemi di formazione e insufficiente il collegamento con il mondo scolastico.