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Festa del Polentone

Tutti a Castel di Tora il 18 febbraio a mangiare la polenta che non fa ingrassare e invecchiare

di Fabio Vergovich
Il famoso "Polentone" verrà servito rigorosamente al coperto in una tensostruttura con “romantica” vista sul lago del Turano
Sagra del Polentone a Castel di Tora in Sabina
Sagra del Polentone a Castel di Tora in Sabina
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Siamo sulle rive del Lago del Turano, in provincia di Rieti, a Castel di Tora, uno dei borghi più belli d’Italia, con angoli caratteristici e scorci mozzafiato, dove domenica 18 febbraio a partire dalle ore 12 si festeggia il “Polentone” al sugo di magro, una delle feste più attese e amate di Rieti e dintorni, una delle tradizioni rimaste più vive nella Sabina.

Torna la tradizionale Festa del Polentone con la sua 101ª edizione nella prima Domenica di Quaresima. “Siamo pronti a scavallare il nostro primo secolo”, dichiarano con orgoglio gli organizzatori della manifestazione, la Pro Loco di Castel di Tora, sulla loro pagina Facebook.

Castel di Tora fino al 1864 era conosciuto con il nome di Castel Vecchio (Castrum Vetus). Il nuovo nome si rifà all’antica e famosa città sabina “Thora”.

Polentone al sugo di magro

Finalmente torna, per la gioia dei buongustai e di coloro che con passione e dedizione da 100 anni preparano il polentone al sugo di magro di Castel di Tora, una tradizione secolare. Aringa, tonno, baccalà e alici, questi gli ingredienti del sugo di magro, pasto tipico della penitenza pasquale della prima Domenica di Quaresima, che inonderà il polentone dalle ore 12 di domenica 18 febbraio fino a esaurimento scorte.

Saranno servite due tipologie di menù: un menù completo in cui viene incluso un secondo con contorno e un menù con solo piatto del polentone. Si mangerà al coperto, perché alla sagra del polentone si fa festa con la pioggia e con il sole. Per maggior comfort i visitatori della sagra saranno accolti da un comodo servizio bus navetta che li condurrà fino “a tavola”.

Siamo sulle rive del Lago del Turano, in provincia di Rieti, a circa un’ora da Roma, dove domenica 18 febbraio il borgo dal fascino magico di Castel di Tora celebra un piatto povero ma ricco al tempo stesso di sapori e storia, che unisce idealmente l’Italia da Nord a Sud. Da queste parti la polenta è una vera e propria istituzione: il “Polentone di Castel di Tora“, che ha da tempo varcato i confini regionali al punto che sempre più spesso la Pro Loco viene invitata a partecipare a manifestazioni in altri paesi per offrire la degustazione di questa specialità.

Dalle ore 12 il Polentone è servito!

L’appuntamento da non perdere è per il 18 febbraio a mezzogiorno – quando all’interno di una comoda struttura al coperto presso il parcheggio A. Massimi – inizierà la distribuzione del famoso polentone, e tra un piatto e l’altro i presenti potranno assistere agli spettacoli folcloristici e musicali, oppure curiosare fra gli stand del Mercatino di prodotti agro-alimentari e artigianato.

Il famoso Polentone, morbido e compatto, verrà servito rigorosamente al coperto in una tensostruttura con “romantica” vista sul lago del Turano. La distribuzione della polenta è garantita fino a esaurimento scorte. La chiusura della manifestazione è prevista per le ore 17:00.

La Polenta non fa ingrassare: i tanti benefici…

La polenta a base di mais organico e integrale (giallo e con la produzione biologica distintiva) è un alimento molto interessante perché contiene i principali gruppi di nutrienti: carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali e fibre. La polenta è particolarmente ricca di carboidrati complessi che vengono lentamente assimilati, quindi danno energia duratura e saziano a lungo.

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Ogni 100 grammi di polenta consumata, ci fornisce questi valori nutrizionalicalorie 359 kcal, grassi 2,70 g, colesterolo 0 mg, sodio 0 mg, carboidrati 79,90 g, fibre 0 g, proteine ​​8,70 g. Quindi tornando alla domanda iniziale si può rispondere di no, la polenta non fa ingrassare.

Priva di glutine, è ricchissima di sali minerali (soprattutto magnesio e manganese), possiede una buona percentuale di vitamine del gruppo B e vitamina E (previene l’invecchiamento della pelle) e aminoacidi quali lisina e triptofano (di cui il mais è carente).

Non solo Polenta a Castel di Tora

La “Festa del Polentone” è un’ottima occasione per chi ama scoprire i tesori meno conosciuti del territorio laziale. Castel di Tora è un borgo medievale di 266 anime arroccato sulle rive del lago del Turano, più precisamente si specchia dalla sponda nord-orientale nel lago del Turano. Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, offre ai turisti angoli caratteristici e scorci mozzafiato.

Cosa c’è di meglio di rilassarsi passeggiando lungo i vicoli dell’antico borgo passando sotto la torre esagonale medievale dell’XI secolo, torre poligonale della fortezza, visibile sulla roccia a strapiombo che domina il borgo, viva testimonianza del passato medievale del suggestivo borgo affacciato sul Lago del Turano.

E poi su per le viuzze che conducono a piazzette ben tenute e curate. Il borgo vecchio ha attraversato i secoli senza subire grandi trasformazioni, riporta indietro nel tempo e regala bellissimi panorami sul lago, e poi scoprire mura e torrette trasformate in case e ancora archi, scalinate, grotte e cantine scavate nella dura roccia, nascoste tra i vicoli del centro, si resta sopraffatti dallo stupore.

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Barocco, escursioni nel borgo abbandonato

La chiesa di San Giovanni Evangelista, risalente al Barocco, è il principale luogo di culto di Castel di Tora. Nella piazza principale del comune è posta la Fontana del Tritone, una delle più importanti strutture architettoniche del borgo. Per completare una visita con tutti i crismi nel territorio di Castel di Tora non poteva mancare il Palazzo del Drago e le escursioni nel vicino borgo di Antuni, abbandonato da secoli e situato sulla sponda opposta del lago del Turano.

Piatti tipici di zona

Il borgo medievale di Castel di Tora è conosciuto anche per i suoi piatti e prodotti tipici che si possono degustare nei ristoranti di zona. Il polentone è il primo piatto di una tradizione secolare, è cotto in un grande calderone e condito successivamente con aringhe, baccalà, tonno e alici. Un’altra pietanza rinomata sono gli strigliozzi, simili ai maccheroni ma dalla forma più allungata. Senza dimenticare i formaggi della zona oltre al tartufo e ai funghi porcini.

Come arrivare a Castel di Tora

Il borgo di Castel di Tora dista da Roma 83 km ed è facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblico. Di seguito sono indicati diversi modi per giungere al borgo in provincia di Rieti:

  • auto: percorrendo l’autostrada A1 in direzione Roma, puoi prendere l’uscita Fiano Romano e la SS 4 Salaria verso Rieti. In alternativa, se arrivi da sud, percorri l’autostrada A24 ed esci a Carsoli – Oricola; prosegui seguendo le indicazioni per Castel di Tora. 
  • treno: la stazione più vicina è quella di Carsoli, distante 20 km. Potrai successivamente usufruire della linea di autobus Cotral che si fermerà non distante dal borgo.
  • aereo: l’areoporto di Roma Ciampino è a 80 km di distanza. É possibile successivamente noleggiare una macchina e raggiungere la città. 

*Foto in copertina tratta dal Magazine online “Viaggiando Italia”

 
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