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03 Dicembre 2021

Pubblicato il

Viterbo, monitoraggio dell’arsenico negli alimenti

di Redazione
Progetto della Ausl viterbese sui prodotti di orgine animale e vegetale

Parte il progetto della Ausl viterbese finalizzato a monitorare nella Tuscia la presenza di arsenico negli alimenti di origine animale e vegetale. I tempi, le procedure e le competenze sono stati discussi questa mattina nel corso di una conferenza dei servizi che si è svolta presso la Cittadella della salute di Viterbo, cui hanno partecipato la Regione Lazio, l'Ausl di Viterbo, gli Istituti zooprofilattici sperimentali di Lazio e Toscana, l'Università della Tuscia e l'Istituto superiore di sanità.

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Si tratta di un primo step che dovrebbe condurre in tempi brevi all'avvio della fase operativa dell'indagine che ha, al tempo stesso, una valenza di carattere scientifico e preventivo.
L'obiettivo – specifica in una nota l'Ausl viterbese – è quello di fornire un quadro reale sulla presenza dell'arsenico negli alimenti, evitando forme di allarmismo inutile e di creare un database da mettere a disposizione delle autorità competenti, tra cui l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa).

"Il progetto, coordinato da Regione Lazio, Direzione salute e integrazione socio sanitaria, area sanità veterinaria – illustra il consigliere regionale Riccardo Valentini – prevede la partecipazione di numerose professionalità e di diversi enti, ognuno con un ruolo specifico. La catena dei controlli inizierà con i tecnici del Servizio veterinario igiene degli alimenti di origine animale e del Servizio igiene e nutrizione (Sian) della Ausl di Viterbo, che effettueranno i prelevamenti a campione e la georeferenziazione delle zone individuate nel territorio. In seguito – prosegue Valentini – gli Istituti zooprofilattici sperimentali di Lazio e Toscana si occuperanno dell'espletamento delle analisi di laboratorio sugli alimenti di origine animale e su quelli destinati all'alimentazione animale; mentre il Dipartimento per l'innovazione dei sistemi biologici agroalimentari e forestali dell'università della Tuscia avrà il compito di analizzare gli alimenti di origine vegetale e i terreni. Infine, al Dipartimento di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell'Istituto superiore di sanità è stato affidato il supporto tecnico scientifico ed eventualmente analitico del progetto".

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