A Viterbo il talento femminile sale sul palco con un calendario che unisce musica, impegno pubblico e visibilità professionale. Il 10 e l’11 aprile, all’Università della Tuscia, andranno in scena le esibizioni live delle 20 voci femminili selezionate per la prima edizione di WOW!, il contest promosso dal Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo e pensato per offrire un’occasione concreta a cantanti che spesso restano ai margini dei circuiti più visibili. Il percorso si chiuderà con la finalissima del 6 maggio e con la premiazione del 7 maggio, inserita nell’apertura di Women Minding Their Own Business.
Il contest WOW! nasce per dare spazio alle artiste e ridurre un divario ancora evidente
Il punto è che non si tratta soltanto di un concorso musicale. WOW! nasce con un obiettivo preciso: offrire accesso a un palco, a una sala di registrazione e a un percorso di riconoscimento artistico a donne che, pur avendo voce, repertorio e personalità, incontrano ancora ostacoli maggiori nel farsi notare. La scelta di dedicare il progetto esclusivamente alle voci femminili si lega proprio a questa esigenza. Anche nel dibattito nazionale sullo spettacolo, infatti, il tema della presenza ridotta delle donne nei grandi contesti live resta aperto, e l’iniziativa viterbese prova a trasformare quella discussione in un’occasione pratica. WOW! è organizzato dal CUG Unitus in collaborazione con Radio Tuscia Events, Class Club di Viterbo e Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo.
Le date da segnare: audizioni ad aprile, finalissima a maggio, premi il giorno dopo
Le audizioni live delle 20 selezionate sono previste il 10 e l’11 aprile 2026. Da lì usciranno le artiste che accederanno all’ultimo atto del concorso, la finalissima del 6 maggio. Il mattino successivo, il 7 maggio, arriverà la premiazione delle tre vincitrici, collocata in un momento di forte visibilità pubblica, cioè l’apertura di Women Minding Their Own Business, appuntamento che punta ad allargare il discorso sulla presenza femminile nei luoghi decisionali, professionali e culturali. Questo legame rende WOW! qualcosa di più di un contest: lo colloca dentro una cornice che parla di opportunità, lavoro, linguaggi e rappresentanza.
Premi in denaro, contratto e vinile: cosa c’è in palio per le partecipanti
Per le concorrenti non c’è soltanto la ribalta di una serata. Il contest mette in palio un contratto con un produttore indipendente per la prima classificata e tre premi economici sostenuti dall’Ordine dei Medici di Viterbo: 1.500 euro alla vincitrice, 1.000 euro alla seconda classificata e 500 euro alla terza. A questo si aggiunge un premio speciale che prevede, per le tre vincitrici, la produzione di un vinile 45 giri da collezione. È un impianto che prova a tenere insieme valore simbolico e utilità concreta, perché accanto al riconoscimento pubblico introduce strumenti che possono aiutare davvero a proseguire un percorso musicale.
L’evento di Viterbo si allarga oltre la musica con il flash mob del 17 aprile
Nel frattempo il cartellone si arricchisce di un altro appuntamento dal forte impatto visivo e civile. Il 17 aprile, dalle 15, l’Unitus ospiterà il flash mob del format “Cento donne vestite di rosso”, ideato da Alessia Cotta Ramusino. L’iniziativa è prevista in piazza Mahsa Amini e nella piazzetta Silvia Tabacchi, con dress code rosso e invito esteso a studentesse, docenti, personale tecnico-amministrativo e cittadinanza. Il messaggio è chiaro: trasformare il gesto collettivo in una presa di posizione pubblica contro la violenza di genere, rendendo lo spazio universitario un luogo di presenza visibile e partecipazione. In questo senso, il programma costruito a Viterbo tiene insieme spettacolo, sensibilizzazione e dibattito, senza ridurre il tema femminile a una formula di facciata.
Women Minding Their Own Business punta su respiro internazionale e più lingue
Il 7 e l’8 maggio il testimone passerà a Women Minding Their Own Business, evento che si presenta con un profilo internazionale sempre più marcato. Gli organizzatori annunciano per questa edizione quattro lingue ufficiali — italiano, inglese, spagnolo e francese — ampliando così la platea potenziale e rendendo più forte la vocazione europea dell’appuntamento. È già stato annunciato, inoltre, l’alto patrocinio del Parlamento Europeo. Sul fronte delle testimonial sono stati resi noti i nomi di Elisa Zambito Marsala per la prima giornata e di Maristella Appolloni per la seconda. Viterbo prova a presentarsi come sede capace di ospitare un confronto largo sui temi della leadership femminile, della visibilità pubblica e delle competenze professionali. La Dott.ssa Elisa Zambito Marsala, di Intesa Sanpaolo, conferma intanto la sua presenza il 7 maggio come testimonial ufficiale dell’iniziativa.
Press room, panel brevi e tante interviste: come cambia il rapporto con il pubblico e con i media
Un dettaglio non secondario riguarda l’organizzazione degli incontri. Per la stampa sarà allestita una press room dedicata, pensata per consentire ai giornalisti accreditati di realizzare interviste e approfondimenti con relatrici, ospiti e protagoniste. I panel saranno gestiti da un moderatore con interventi contenuti in cinque minuti. È una formula che richiama il linguaggio radiofonico e che può risultare efficace sotto due aspetti: rende più dinamica la fruizione e permette di far emergere un numero molto alto di voci senza disperdere l’attenzione del pubblico. Subito dopo ogni panel, gli speaker saranno accompagnati nello spazio stampa per foto, colloqui e domande.
Ospiti e spettacolo: la rassegna cerca un equilibrio fra contenuti e intrattenimento
Accanto ai momenti di confronto sono previsti anche segmenti di spettacolo, con la presenza di artisti come Laura Leo, Cinzia Tedesco, Gianni Pontillo e Deborah Caroscioli. La scelta mostra la volontà di non costruire un appuntamento solo istituzionale o soltanto musicale, ma un contenitore capace di alternare linguaggi diversi. È un passaggio importante perché uno degli errori più frequenti, in eventi dedicati alla parità e alla rappresentanza, è quello di parlare soltanto agli addetti ai lavori. Qui, invece, l’idea sembra essere un’altra: usare la musica, il ritmo dei panel, l’apertura internazionale e la presenza di figure note per allargare il pubblico e rendere più accessibili temi che spesso restano confinati in circuiti specialistici.
Perché questo appuntamento può contare davvero per Viterbo e per le giovani artiste
La notizia conta per almeno due motivi. Il primo è locale: Viterbo si ritaglia uno spazio riconoscibile con un progetto che lega università, cultura, musica e diritti, mettendo al centro un tema concreto come l’accesso delle donne alle occasioni di visibilità. Il secondo è più ampio e riguarda il metodo. Non si parla soltanto di inclusione, ma si prova a darle forma con audizioni, premi, contatti professionali, platea internazionale e strumenti per il lavoro giornalistico. WOW! e Women Minding Their Own Business tentano una strada più misurabile: creare occasioni, assegnare riconoscimenti, favorire incontri, rendere le protagoniste visibili. E per chi guarda da fuori, dal pubblico o dal mondo dell’informazione, il segnale è chiaro: a Viterbo, in queste settimane, la voce delle donne non sarà un tema da convegno, ma una presenza concreta sul palco, nei panel e nello spazio pubblico.
