A scuola col virus

Coronavirus e la scuola del futuro: come si entra in classe da settembre

La ripresa scolastica da settembre 2020 sarà regolata dal distanziamento sociale e orari di entrata diversi per gli alunni
Di Giulia Bertotto
bambini a scuola
Bambini a scuola

Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, ha fatto trapelare alcune modalità che probabilmente accompagneranno la ripresa scolastica da settembre 2020: contingentamento degli alunni di ogni classe, distanza di un metro almeno tra i banchi, doppi turni e ingressi scaglionati.

L’obiettivo è sempre lo stesso: evitare assembramenti. Comandamento sanitario che varrà anche per uffici pubblici, mezzi di trasporto, uffici postali.

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Il piano potrebbe prevedere orari differenti per le entrate nei luoghi pubblici: tra le 7:45 e le 8:30 quelle scolastiche, le 9.00 per gli uffici del Comune e dopo le 9:30 per le realtà di lavoro private.

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Anche a scuola, dunque, niente aggregazione davanti ai portoni degli istituti, con intervalli di almeno 15 minuti tra un gruppo di accesso e l’altro.

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Ma siamo davvero sicuri di poter fermare gli entusiasmi degli adolescenti o la tendenza alla vicinanza dei bambini delle elementari? Siamo davvero sicuri che la tutela possa passare per la limitazione di tutti e non invece solamente per la protezione delle fasce a rischio?

 
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