Il Bianconiglio riapre a Tarquinia: animali da accarezzare, giochi e zucche, la campagna torna a essere il regno dei bambini

Il Bianconiglio riapre a Tarquinia il 26 settembre: animali, alpaca, giochi, visite guidate e zucche per un autunno dedicato alle famiglie
Di Francesco Vergovich
Fattoria il Bianconiglio, l'asinello

Sabato 26 settembre riparte la stagione della Fattoria Il Bianconiglio di Tarquinia e basta raccontare che cosa accade dietro il suo cancello per capire perché questo luogo sia diventato una meta particolarmente amata dalle famiglie. Non un parco divertimenti costruito intorno ai bambini, ma una vera fattoria nella campagna tarquiniese, dove il divertimento nasce dall’incontro con gli animali, dalla terra, dai giochi all’aperto e da quella curiosità che nei più piccoli scatta immediatamente quando possono vedere, ascoltare e toccare ciò che normalmente conoscono soltanto attraverso un libro o uno schermo.

Il Bianconiglio è una realtà a gestione familiare nata proprio dalla passione per la campagna e per gli animali. Nel tempo gli spazi sono stati organizzati con aree dedicate all’accoglienza, alle attività e al relax, percorsi definiti e un giardino recintato; sono disponibili anche spazi per la sosta e un parcheggio capace di accogliere pullman e scuolabus. La filosofia dichiarata dalla fattoria mette al centro soprattutto i bambini e il beneficio che può derivare da un rapporto più diretto con gli animali e con la vita rurale.

Asini, alpaca, caprette, conigli e pavoni: gli animali si incontrano davvero da vicino

Il primo entusiasmo, quasi sempre, nasce davanti agli animali. Al Bianconiglio vivono asini, capre e caprette, pavoni, maialini, galli e galline, oche, conigli e alpaca, insieme ad altri piccoli abitanti della fattoria. Non sono semplicemente lo sfondo di una passeggiata: il senso delle visite è permettere ai bambini di osservarli da vicino, comprenderne le abitudini, imparare a rapportarsi con loro con rispetto e scoprire quanto possa essere sorprendente anche il comportamento di un animale considerato comunissimo.

Per un bambino, soprattutto per chi vive prevalentemente in città, distinguere il verso di un’oca, guardare un pavone a pochi metri di distanza, avvicinarsi a un asinello oppure osservare un alpaca non equivale a vedere la stessa scena in un video. Entrano in gioco l’odore dell’erba, i rumori, la prudenza necessaria quando ci si avvicina a un animale e la sorpresa di scoprire che ciascuno ha comportamenti e caratteri differenti.

La visita guidata assume così un significato che supera la semplice giornata di svago. La fattoria nasce con l’idea di favorire un rapporto consapevole con il mondo animale e con la campagna e, nel corso dell’anno, ha ospitato anche laboratori e iniziative educative. Il progetto ha inoltre accolto attività dedicate a bambini con fragilità insieme all’associazione Autismo Cuori Blu di Tarquinia, con momenti tra natura, animali e laboratori creativi.

Una giornata in cui il telefono può finalmente restare in tasca

Uno degli aspetti più interessanti per i genitori è probabilmente proprio questo. Al Bianconiglio non occorre inventare continuamente qualcosa per tenere occupato un bambino. Intorno a lui accadono già molte cose: un animale si avvicina, una gallina attraversa il suo spazio, c’è un percorso da seguire, un gioco da provare, un prato sul quale muoversi.

Negli appuntamenti organizzati dalla fattoria hanno trovato posto i giochi della tradizione, attività all’aperto, aree per calcetto e pallavolo e spazi dedicati al picnic. In occasione della Pasquetta 2026 erano disponibili anche barbecue nell’area picnic, mentre durante l’estate gli incontri con gli animali sono stati affiancati da momenti conviviali con pizza e bevande. La formula può cambiare in base alla giornata e all’evento, ma rimane costante l’idea di dare alle famiglie la possibilità di fermarsi e vivere la campagna senza ridurre tutto a una visita veloce.

Ed è forse questo il dettaglio che rende la fattoria interessante anche per gli adulti. I bambini hanno moltissimo da fare, ma i genitori possono concedersi qualche ora all’aperto, rallentando il ritmo della settimana e condividendo con i figli qualcosa che non richiede un display, un telecomando o una connessione internet.

Le zucche del Bianconiglio: l’autunno comincia adesso

La riapertura di fine settembre porta direttamente nel momento più scenografico dell’anno. Le giornate si accorciano, la campagna cambia colore e comincia l’attesa per Halloween e per le zucche, uno degli appuntamenti che negli anni ha caratterizzato l’autunno del Bianconiglio.

E questa volta dietro alle zucche c’è anche una storia particolarmente bella. Nel giugno scorso la fattoria aveva invitato le famiglie a partecipare a una serata tra natura e lucciole durante la quale i bambini potevano seminare le zucche destinate alla raccolta di Halloween. Una piccola lezione sulla natura senza bisogno di chiamarla lezione: mettere qualcosa nella terra, aspettare per mesi e tornare quando quel seme è diventato una zucca.

La tradizione autunnale della fattoria comprende infatti la raccolta della propria zucca, i laboratori nei quali dipingerla, la visita agli animali e i giochi del passato disseminati lungo il percorso. Le date specifiche dell’edizione autunnale 2026 vanno verificate al momento della prenotazione, ma il mondo delle zucche rappresenta ormai uno degli elementi caratteristici della stagione del Bianconiglio.

Per i bambini significa prepararsi ad Halloween senza trasformarlo necessariamente in una festa soltanto di mostri, travestimenti e dolci. La zucca torna a essere qualcosa che nasce in un campo, cresce con il passare delle settimane, si raccoglie e poi diventa un oggetto da dipingere e portare a casa.

Il bello di una fattoria che non vuole essere un luna park

Il Bianconiglio funziona probabilmente proprio perché non cerca di imitare un parco tematico. Il protagonista rimane il mondo rurale. Gli animali conservano il loro spazio, i bambini imparano ad avvicinarsi rispettandoli e le attività seguono, per quanto possibile, il calendario naturale: dalla semina alle giornate estive, fino alle zucche d’autunno.

Dietro c’è una gestione familiare e una concezione molto semplice dell’accoglienza. La struttura è stata pensata con zone diverse per le attività e per il relax e propone normalmente visite guidate nei fine settimana su prenotazione. Il sito della fattoria indica l’apertura il venerdì, sabato e domenica e specifica che la prenotazione è obbligatoria.

Per una famiglia significa poter programmare una giornata nella campagna di Tarquinia mettendo insieme cose che non sempre è facile trovare nello stesso posto: animali, libertà di movimento, gioco, apprendimento, una pausa per mangiare e soprattutto tempo trascorso insieme.

Come raggiungere Il Bianconiglio e prenotare

La fattoria si trova lungo Strada vicinale dell’Argento-Fontanil Nuovo, a Tarquinia, nella campagna della provincia di Viterbo. La struttura comunica come riferimento per informazioni e prenotazioni il numero 327 6757717 e l’indirizzo fattoriailbianconiglio@gmail.com. La prenotazione è richiesta, una precauzione utile anche perché iniziative e modalità di accesso possono cambiare a seconda dei diversi appuntamenti stagionali.

Sabato 26 settembre, dunque, si ricomincia. E l’arrivo dell’autunno sembra quasi fatto apposta per questo posto: gli animali da incontrare, i prati, i giochi, le prime atmosfere di Halloween e quelle zucche che raccontano ai bambini una cosa semplicissima che nella vita quotidiana rischiamo talvolta di dimenticare. Per vedere crescere qualcosa serve tempo.

Al Bianconiglio quel tempo diventa una giornata da trascorrere insieme.

 
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Cultura

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