Abusi sessuali sulla figlia minorenne: “se lo racconti ti ammazzo”

La ragazza ha inizialmente provato a respingerlo, piangeva e gridava ma lui l’avrebbe minacciata di morte se avesse opposto resistenza o raccontato l’accaduto

stupro

Frosinone. Accadeva sempre quando la madre era a lavoro. Approfittando di restare da solo con la figlia, un metalmeccanico di 41 anni la costringeva ad avere rapporti sessuali. A denunciare il terribile fatto, la stessa ragazza che all’epoca era minorenne.

«Diceva che mi avrebbe uccisa se ne avessi parlato con qualcuno. E che se fossi rimasta incinta, avrei dovuto dire che era successo con il mio fidanzato», ha raccontato. Le indagini, come riporta l’edizione locale de il Messaggero, si sono chiuse qualche giorno fa ed è arrivato l’avviso di garanzia.

La madre della ragazza, lavora su turni e quando le ore di lavoro erano di notte l’uomo avrebbe iniziato a molestare la figlia. Prima con gli abbracci, poi le avrebbe messo le mani nei vestiti toccandola nelle zone intime. Alla fine, avrebbe avuto rapporti sessuali con lei.

La ragazza ha inizialmente provato a respingerlo, piangeva e gridava ma lui l’avrebbe minacciata di morte se avesse opposto resistenza o raccontato l’accaduto. Inoltre, sempre dal racconto della giovane, l’uomo la costringeva a bere alcolici prima delle violenze per offuscarne la resistenza.

Violenza sulla figlia: “Se resti incinta è del tuo fidanzato”

«Se resti incinta, devi dire che è stato lui», la minacciava il padre riferendosi al fidanzato della ragazza.

Lei aveva cominciato a frequentare un ragazzo poco prima dell’inizio delle violenze. Ed è stato proprio a lui che ha raccontato quanto succedeva in casa. Dopo averne parlato, si è convinta a denunciare suo padre, raccontando quanto accaduto alle forze dell’ordine che hanno aperto le indagini.

Ora che l’avviso di garanzia ha raggiunto il padre della ragazza, il suo legale ha venti giorni di tempo per presentare una memoria difensiva sui fatti denunciati dalla giovane.