Allerta caldo, piano della Regione Lazio: l’elenco dei farmaci attenzionati

Sta arrivano, con picco tra mercoledì e giovedì prossimo, una forte ondata di calore che porterà il termometro oltre i 37°
Di Morena Di Giulio
Caldo
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Sta arrivano, con picco tra mercoledì e giovedì prossimo, una forte ondata di calore che porterà il termometro oltre i 37°. Una forte componente umida, inoltre, porterà la percezione delle temperature ben oltre.

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A rischio, come sempre, gli anziani e i pazienti fragili per i quali la Regione Lazio ha avviato un piano di protezione. Per gli over 65 e le persone fragili contro le ondate di calore, il piano è operativo da oggi. Questo protocollo stilato dalla Regione Lazio prevede un sistema di monitoraggio basato su quattro livelli di allerta determinati dai bollettini meteo: il livello 0 indica temperature miti, il livello 1 rappresenta una pre-allerta, il livello 2 attiva i servizi sociali e sanitari, e il livello 3, il massimo, scatta durante le vere e proprie ondate di calore di almeno tre giorni.

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Il piano coinvolge medici di medicina generale, ASL, il Comune di Roma con il Dipartimento servizi sociali, la protezione civile regionale e associazioni di volontariato. In caso di allerta (livelli 1, 2 o 3), i medici effettuano visite domiciliari per controllare lo stato di salute generale dei pazienti, verificare la conservazione dei farmaci e adeguare le prescrizioni se necessario. Vengono segnalati alla ASL i pazienti anziani o con patologie a rischio, annotando le condizioni sociali, di isolamento o svantaggio socio-economico, e prestando particolare attenzione alle terapie farmacologiche in corso.

Monitoraggio di pazienti ma anche dei farmaci assunti

Questo piano include anche i pazienti ricoverati in lungodegenze, residenze sanitarie assistite (RSA) e residenze per anziani. Le patologie che rendono i pazienti più vulnerabili durante le ondate di calore comprendono tumori, diabete, disturbi psichici, malattie cardiache e cardiovascolari, malattie polmonari croniche, insufficienza renale e patologie del fegato. Inoltre, vengono monitorati con attenzione i farmaci che aumentano il rischio di disturbi causati dal caldo, tra cui antiipertensivi, diuretici, beta-bloccanti, antidepressivi e antipsicotici.

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Il piano fornisce anche disposizioni specifiche per gli operatori sanitari e sociosanitari, con indicazioni su come comportarsi in caso di disturbi lievi, stress da calore o colpi di calore durante le visite domiciliari.

 
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