Artena, elementi per un dibattito nel PD e nella Città

Riceviamo e Pubblichiamo da Renato Centofanti:

Il PD di Artena, dopo l’ennesimo commissariamento che testimonia la difficile convivenza, dovuta a visioni e pratiche politiche diverse tra i vari componenti, si appresta a fare un congresso tra febbraio e marzo prossimo. Gli errori del passato sono evidenti e chiari, e sempre si sono manifestati e sono esplosi in occasione di turni elettorali comunali. In prossimità di tali occasioni il Circolo è stato sbrindellato da chi aveva un proprio progetto in testa, personalmente penso, che se il PD continua in questo modo diventa un arnese che non serve a nessuno e quindi verrà messo da parte, con buona pace di tutti. Sulle vicende dei commissariamenti, delle responsabilità e della pochezza dei dirigenti locali e provinciali, regionali e nazionali (Martini, Maugliani, Leodori, Astorre) , ho scritto articoli ed espresso le mie valutazioni politiche di grande distanza, quindi non ci torno, per ora.

Ho letto con interesse L’articolo del M5S sul giornale Notizie del Cuore, dove si chiede al sindaco di pensare a dare le dimissioni, visto l’immobilismo dell’amministrazione, ne condivido lo spirito e la fondatezza delle argomentazioni. Di fronte a un PD ‘diventato niente’,  i 5S stanno facendo la loro parte e si fanno sentire e fanno bene. Siamo noi del PD che ci dovremmo vergognare della latitanza colpevole e supina di fronte alle difficoltà.

Un congresso per essere utile deve fondarsi sul dibattito, sulle idee, e su un progetto.

Il dibattito su cosa deve essere? Le idee da dove devono promanare e su cosa devono operare? Il progetto per che e cosa si deve mettere a punto? Queste mi sembrano le tre domande alle quali il congresso del PD artenese deve dare risposta.

La risposta alle tre domande è quasi lapalissiana, basta vedere perché il Circolo PD è andato in crisi e quando, e si avrà la risposta. Per chi non ha buona memoria, posso soccorrerlo, ricordando che i due commissariamenti (fallimenti) sono avvenuti in seguito :

A) A ridosso delle elezioni del 2014, quando la discussione e gli intrighi hanno esautorato il Circolo, perché l’interesse di Angelini e DeCastris era farsi una loro bella lista civica, ognuno con la sua filosofia, a questo fine hanno sacrificato il PD. Questo passaggio l’ho raccontato nel libro “… i Gattopardi”;  

B) A ridosso della possibile crisi numerica dell’attuale giunta Angelini, quando quattro consiglieri di maggioranza (civica, assolutamente civica) hanno deciso di uscire dalla stessa, lasciando l’attuale  giunta a rischio di caduta; ebbene lì in quel passaggio politico amministrativo, improvvisamente si sono accorti che esisteva un Circolo. Investendolo, di un peso che lo ha inginocchiato. Faccio un inciso.  Chi sta in consiglio comunale, sia in maggioranza che in opposizione, ci sta per le liste civiche con le quali è stato eletto. Ciò,  è suffragato dal fatto che nessuno di quelli che hanno la tessera del PD, ha mai versato un centesimo di euro dei loro emolumenti nelle casse del Circolo. Eppure, lo Statuto del PD dice chiaramente che dovrebbero versare il 10%  degli emolumenti, e se non lo fanno rischiano il ritiro o la negazione della tessera.  Insomma, o sono inadempienti verso il Circolo o sono dei ‘paraculi’ che si aggiustano le cose come meglio gli conviene.  Personalmente penso di più la seconda.

Quindi, facendo un po’ d’ordine logico è facile rispondere alle domandeposte:

A) si deve discutere di come andare alle prossime elezioni amministrative e di come il PD ne sia parte esplicita e costituente.

B) si devono sviluppare e applicare ‘le idee’ alla creazione di una rete sociale rappresentativa di esigenze, bisogni e punti di forza, sulla quale costruire un consenso democratico pulito e non ricattabile da niente; per fare questo, si deve essere aperti a tutti quelli che ad Artena, dimostrano di avere a cuore la città senza interessi particolari e con abnegazione civica, ricorrendo alle tante capacità che ci sono nel paese.

C) ‘Il Progetto’ deve essere la finalità del lavoro precedente, e deve essere un Progetto che pensi ad Artena nei prossimi vent’anni.

Per questo invito i tanti simpatizzanti del PD (sfiduciati) a venire a tesserarsi,  perché dalla partecipazione di tanti di voi dipende la sorte di un congresso come quello che andremo a fare, che deve avere l’ambizione di guardare ai prossimi vent’anni; per quest’avventura servono tutti, giovani e disoccupati, laureati e non, chi ha già un buon lavoro e chi dispera di averne, affermati e non, e i pensionati, i quali avendo maggiore tempo e anche relativa tranquillità, possono dare tanto alla Comunità.

La strada da percorrere per ridare forza e fiducia alle persone, è sviluppare e far proliferare le ‘Relazioni’;  sembra una sciocchezza, ma se ci riflette bene vi renderete conto che invece, è la pietra filosofale sociale.

Diceva Angelo Vassallo:  “ I territori sono la ricchezza principale”, su questo va costruito un benessere diffuso, ma bisogna capire e guardare al mondo e non chiudersi al nuovo, ovviamente un nuovo adeguato ai tempi. Angelo Vassallo, ha dato valore alle cose che tutti o quasi nel suo paese disprezzavano, e le ha fatte diventare forze motrici di una crescita economica bella e pulita, rispettando il paesaggio circostante:  una cosa che era niente – il modo di mangiare secolare di quelle genti, la Dieta Mediterranea – l’ha fatta riconoscere Bene Immateriale dell’Umanità (Immateriale, vuol dire che non era un oggetto o manufatto, ma ‘relazione non palpabile’ tra persone di una Comunità).  Ecco un esempio di  Relazioni, Cultura, Benessere. Bisogna avere occhi per vedere quello che non si vede;  appunto, la Visione di un Progetto.  E’ questo che il Circolo di Artena deve avere l’ambizione di fare.

www.renatocentofanti.it

 

Lascia un commento