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07 Dicembre 2022

Pubblicato il

Caccia, immagine choc di una volpe uccisa in tana con cuccioli

di Redazione
Foto della campagna animalista contro l'iniziativa di aprire la caccia alla volpe anche in tana, tante le proteste

Riceviamo e pubblichiamo dall'archeologa Livia Giammichele non solo l'orribile foto con cui si e'iniziata la campagna di sensibilizzazione dell'Enpa ( Ente Nazionale Protezione Animali) e di allerta contro l'iniziativa della Provincia di Pisa, ma anche la documentazione e il nominativo di chi alla Provincia ha avuto il coraggio di approvare la decisione di abbattimento, peraltro delegato, di 500 esemplari di volpe compreso il ricorso alla caccia in tana i cui esiti sono quelli della foto. 

Ecco la lettera tipo che migliaia di persone hanno inviato alla Provincia di Pisa riuscendo a far ritirare il provvedimento dall'Assessore alla caccia e dal Presidente della provincia:

"La invitiamo al ritiro della delibera che autorizza l'ecatombe barbara e inutile di centinaia di volpi. Numerosissimi studi scientifici neutrali hanno dimostrato l'inutilità delle ricorrenti  stragi autorizzate soltanto per favorire gli amici cacciatori. La volpe, in quanto predatore, è elemento essenziale nella selezione naturale degli animali. Invece si pretende di ripopolare il territorio con fagiani (polli) e lepri (conigli) facile prede perché di allevamento. L'unico danno alla natura deriva dall'esercizio venatorio così come viene concepito e favorito dalle autorità competenti. Non c' è nessuna giustificazione scientifica a tali autorizzazioni. E' inevitabile pensare che l'unica motivazione è quella di acquisire il consenso degli amici cacciatori. Tanto si sa che gli animali non votano. Siamo pronti a cominciare una lotta naturalmente non violenta dentro e fuori dal palazzo delle istituzioni per ottenere quanto richiesto, così come, in passato a Siena, a Prato, ad Ascoli Piceno, a Mantova ecc. Naturalmente ci ricorderemo nelle urne di quanto il Partito Democratico continui a tradire ogni aspettativa di un reale rinnovamento, ma si trinceri nella becera politica della rincorsa al consenso degli amici che l'ha portato ai disastri attuali. Doverosi saluti".

 

 

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