27 Febbraio 2021

Pubblicato il

Sorelle contagiate

Coronavirus, Vitorchiano: 22 suore trappiste positive nel monastero di clausura

di Redazione

Il coronavirus ha raggiunto un monastero di clausura in provincia di Viterbo. Ben 22 sorelle contagiate

suore trappiste positive
Monastero di Vitorchiano

“Nella Asl di Viterbo si registrano 83 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Ventidue casi di suore trappiste positive con link a monastero di Vitorchiano, dove è in corso l’indagine epidemiologica”.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Lo evidenzia in una nota l’assessore alla Sanità e l’integrazione sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Indagine epidemiologica in corso

L’indagine epidemiologica ha l’obiettivo di identificare la possibile fonte di infezione e la presenza di altri casi correlati alla stessa fonte di infezione. Inoltre scopo dell’indagine è rivelare l’esistenza di altri soggetti esposti allo stesso rischio, per attuare adeguate misure di controllo del rischio e della contaminazione.

Suore trappiste positive, vita nel monastero

All’interno delle mura del monastero di clausura, la giornata delle monache inizia con la prima preghiera alle 3 e mezza del mattino, e si conclude alle sette di sera con la compieta, la preghiera della sera, e il canto del Salve Regina. Nel mezzo, una giornata intensissima, fatta di preghiera comunitaria, canto corale, momenti di silenzio, la Santa Messa e cinque ore di lavoro.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Suore trappiste positive, vita di preghiera e lavoro

Le sorelle passano dal lavoro alla preghiera senza avvertire differenza, ogni giorno. Svolgono lavori pesanti nei 33 ettari di campi e frutteti, vigneti e uliveti. Zappano negli orti, guidano il trattore, raccolgono la frutta e la trasformano in 25 tipi di confetture. Le monache producono e vendono anche olio extravergine e un ottimo vino e diffondono nel mondo canti religiosi, secondo la tradizione del canto gregoriano.

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento