Covid, D’Amato: “Nel Lazio troppi No-vax, serve obbligo vaccinale”

L’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato chiede al Governo l’obbligo vaccinale per “sradicare lo zoccolo duro”

Alessio D'Amato

Alessio D'Amato

Il Governo lavora per una nuova stretta: tampone anche ai vaccinati per l’accesso ai grandi eventi come concerti, stadi, cinema e teatri, e alla riduzione della validità del Green Pass a 6 mesi, dunque richiamo del booster a sei mesi dalla seconda dose. L’assessore ala sanità nel Lazio chiede al Governo l’obbligo vaccinale per “sradicare lo zoccolo duro” dei no-vax.

Tamponi per grandi eventi e Green Pass a sei mesi

La misura potrebbe essere introdotta dal 27 dicembre. Alcuni ministri di diverse aree bollano questa scelta come “una resa ai no vax” spiega Il Giornale. Il 23 dicembre il premier Draghi riunirà la cabina di regia per stabilire quali provvedimenti adottare.

La Meloni attacca: “Apprendiamo dalla stampa l’ennesima giravolta del governo dei migliori: dopo averci detto che i tamponi erano inutili, pare che l’esecutivo stia studiando una norma per renderli necessari per partecipare a feste ed eventi pubblici. Fratelli d’Italia, che al contrario ha sempre considerato i test uno strumento valido per il contrasto della pandemia, ha da tempo chiesto che questi fossero gratuiti. E se è vero che sui tamponi il governo ha cambiato di nuovo idea, ribadiamo la nostra richiesta: se sono utili, allora siano anche gratis per tutti i cittadini”.

D’Amato, nel Lazio troppi No-vax, serve obbligo vaccinale

“Il governo deve introdurre l’obbligo vaccinale”. Nel Lazio, ad esempio, “ci sono ancora 400mila persone non vaccinate”. Lo dice l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato a il Messaggero. “Potranno sembrare poche rispetto a una popolazione di quasi 6 milioni. Ma in termini assoluti è un numero altissimo che mette a rischio gli altri abitanti. Ormai l’unico modo per sradicare questo zoccolo duro è l’obbligo vaccinale”.

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