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06 Dicembre 2022

Pubblicato il

Droga e criminalità “senza scrupoli”: 11 arresti tra Fonte Nuova, Mentana e Monterotondo

di Redazione
Maxi blitz dei Carabinieri che ha portato allo smantellamento di una rete di spaccio e riciclaggio
Blitz Carabinieri in tenuta anti sommossa su un pianerottolo

Sono undici le persone arrestate per traffico di stupefacenti tra i Comuni di Monterotondo, Fonte Nuova e Mentana. Dalle prime luci dell’alba i carabinieri hanno circondato l’intera area delle case popolari di Fonte Nuova, per evitare eventuali problemi per la particolare riottosità dei residenti, e hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal Gip del tribunale di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Capitale: obiettivo smantellare l’organizzazione che gestiva più piazze di spaccio.

Arresti a Monterotondo e altre zone: due anni di indagini

L’indagine, iniziata a gennaio 2019, in quasi due anni di pedinamenti, intercettazioni e riscontri ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati e in particolare nei confronti di quello che è ritenuto a capo dell’organizzazione e che si ipotizza gestisse, con contatti diretti, i fornitori e la distribuzione sul territorio della droga ai cosiddetti “cavallucci”, ovvero gli spacciatori di strada. Questi, pur concentrati nella “zona 167” di Fonte Nuova, fungevano da distributori sulle piazze e le strade dei centri abitati coinvolti, con clienti che riuscivano a fidelizzare anche con la prospettiva di arruolarli nel giro criminale.

“Organizzazione criminale senza scrupoli”

Il traffico di droga, in prevalenza cocaina, aveva come epicentro logistico, strategico e operativo alcuni complessi di edilizia popolare di Fonte Nuova, in provincia di Roma. Quello che è ritenuto il leader dell’organizzazione, per sottrarsi a un controllo durante le indagini, il 17 dicembre del 2018, investì con la sua auto due militari. Uno, in particolare, riportò significative lesioni e tuttora, per quei fatti, è in corso un procedimento penale. Il quadro emerso dalle indagini conferma che gli undici indagati erano membri di un’organizzazione criminale senza scrupoli e pronta a tutto.

Al capofila, insieme alla compagna convivente, la Dda di Roma ha contestato il riciclaggio e l’autoriciclaggio tramite il riutilizzo e l’investimento dei proventi illeciti ottenuti col traffico di stupefacenti, per un volume di affari di circa 2.500 euro al giorno e proventi annuali stimati in circa un milione di euro.

In campo per le operazioni 80 carabinieri della compagnia di Monterotondo supportati da unità cinofile antidroga del comando provinciale di Roma e due squadre Api della compagnia Fiumicino Aeroporti. Oltre agli arresti, i militari stanno notificando anche i decreti di perquisizione disposti dalla Dda di Roma.

 

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