Verso l'uscita dalla crisi

Fase 2, le spine del Governo in vista della riapertura del 4 maggio

Per il Premier Conte grane soprattutto a livello economico, in Italia come in Europa: e per il dopo emergenza c’è anche la questione dei trasporti
Di Mirko Ciminiello
giuseppe conte
Il Premier Giuseppe Conte

Test per l’esame di giornalismo. A proposito della mitologica fase 2, il candidato consideri che:

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a) Il bi-Premier Giuseppe Conte ha annunciato lo stanziamento di altri 50 miliardi nel nuovo Decreto di aprile. Visto che finora non sono proprio tantissimi gli Italiani che ne sono stati beneficati, forse l’ex Avvocato del popolo si riferiva a una diversa valuta: tipo il dollaro o il Giuseppi d’oro.

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b) L’Unione Europea ha trovato l’intesa sui princìpi del Recovery Fund, ma non sugli strumenti da utilizzare: cioè si è accordata sul nome, ma non sui contenuti. E niente, questa fa già abbastanza ridere di suo.

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c) Rinunciare al Mes sarebbe un torto verso gli altri Paesi Ue interessati. Questo è quanto ha affermato il nostro Presidente del Consiglio – o almeno Giuseppe 2. Mentre Giuseppe 1 era quello che, solo un paio di settimane fa, rodomonteggiava: «Io ho una sola parola: la mia posizione e quella del Governo sul Mes non è mai cambiata e mai cambierà».

d) Per il presidente dell’Europarlamento David Sassoli l’Italia dovrebbe abbandonare l’idea dei coronabond. Insomma, anche in Europa il Pd lancia il Sassoli e nasconde la mano.

e) Per evitare assembramenti sui mezzi pubblici, si sta pensando di differenziare il prezzo dei biglietti in base all’orario. Lo chiameranno App-iedi.

Ciò posto, spieghi il candidato se la cabina di regia sulla fase 2 allestita dal BisConte era finalizzata alla speranza di uscirne come SuperPeppe.

 
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