Frosinone forza quatto riparte a testa bassa, affondata la Pro Vercelli

Primo in classifica a 40 punti, a braccetto con il Palermo che non è andato oltre lo 0-0 a La Spezia

Frosinone (3-4-1-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova; M. Ciofani (36′ st Paganini), Chibsah, Maiello (30′ st Koné), Beghetto; Ciano (19′ st Soddimo); Dionisi, D. Ciofani. A disposizione: Zappino, Palombo, Crivello, Russo, Krajnc, Besea, Matarese, Frara, Volpe. Allenatore: Longo.

Pro Vercelli (4-3-3): Pigliacelli; Germano, Konaté, Gozzi, Mammarella; Da Silva, Vives (1′ st Altobelli), Castiglia; Raicevic, Morra (36′ st Della Morte), Polidori (22′ st Bifulco). A disposizione: Gilardi, Marcone, Berra, Ghiglione, Ivan, Bertosa, Pugliese, Jidayi. Allenatore: Atzori.

Arbitro: Sig. Antonio Di Martino della sezione di Teramo; assistenti sigg. Orlando Pagnotta della sezione di Nocera Inferiore e Christian Rossi della sezione di La Spezia; IV Uomo sig. Gino Garofalo di Torre del Greco.

Primo in classifica a 40 punti, a braccetto con il Palermo che non è andato oltre lo 0-0 a La Spezia nel primo dei due posticipi della 1.a di ritorno. Troppo forte il Frosinone e probabilmente anche troppo arrendevole la Pro Vercelli. Ma alla fine contano i fatti, anzi i tre punti che fanno comodamente sedere tutti davanti la tv per Spezia-Palermo. La squadra di Longo liquida in mezz’ora gli avversari grazie alle reti di Dionisi, Ariaudo e Matteo Ciofani, nel secondo tempo fa 4-0 con Terranova. Longo riparte con la formazione abbastanza annunciata alla vigilia. L’unica novità nell’undici iniziale rispetto alla vittoriosa trasferta di Foggia che aveva chiuso il 2017 è l’innesto di Chibsah al posto dello squalificato (e infortunato) Gori. L’altro acquisto della sessione invernale, l’ex cesenate Koné, siede in panchina. Davanti a Bardi, quindi, Ariaudo è il centrale, Brighenti e Terranova i ‘bracci corti’. Al fianco di Maiello entra l’ex beneventano, Matteo Ciofani e Beghetto i laterali. Ciano parte a ridosso di Dionisi e D. Ciofani con la solita licenza di aprirsi spazio nella ‘terra di nessuno’. Sul fronte dei ‘bianchi’ di Atzori rivoluziona la squadra e presenta le tre novità del mercato: l’ex Pigliacelli tra i pali (per lui si tratta di un ritorno in Piemonte dopo l’esperienza di Pescara), Gozzi nel pacchetto arretrato e Da Silva nella posizione di mezz’ala. L’ex Altobelli va in panchina. Nel pacchetto di difesa linea a quattro con Germano e Mammarella esterni, Konaté e Gozzi in mezzo. In mezzo al campo Vives è il regista basso, Da Silva e Castiglia le mezze ali. In attacco il tridente pesante con l’ex pupillo di Longo alla Primavera del Toro, Morra e il reparto completato da Polidori e Raicevic.

Il Frosinone si insedia subito nella metà campo avversaria e al 3′ conquista una punizione per fallo su Dionisi ai 21 metri. Il tiro di Ciano è deviato in angolo. La Pro parte in contropiede sula ribattuta della barriera, bravo Chibsah ultimo baluardo a far ripartire l’azione da Bardi. Daniel Ciofani all’altezza del centrocampo stoppa di petto e serve nello spazio Dionisi che un metro dentro l’area brucia Pigliacelli con un rasoterra smozzicato alla sinistra del portiere. La formazione di Atzori ci prova 1′ dopo con un colpo di testa di Raivecic, palla telefonata tra le braccia di Bardi. I giallazzurri dominano e quando accelerano mettono i brividi alla Pro. Al 13′ Frosinone vicino al raddoppio: palla col contagiri di Maiello per Beghetto che vede dalla parte opposta Dionisi, destro di prima intenzione e Konaté salva a Pigliacelli battuto, poi il tiro di Chibsah dal limite va fuori di poco. Il ‘Benito Stirpe’ grida al rigore al 17′, Daniel Ciofani va in elevazione con Konaté che sfiora la sfera con la mano ma per il teramano Di Martino è tutto regolare. Atozri mischia le acque ma produce poco. Al 23′ è però una disattenzione del Frosinone a regalare un angolo che rischia di costare caro: palla dello specialista Mammarella a mezzo metro dalla linea bianca, Konaté alza in Curva Sud un pallone destinato al gol. Pericolo scampato e partita in ghiaccio: 1′ dopo il raddoppio firmato da Ariaudo che sulla punizione millimetrata di Ciano dalla destra in ‘estirarada’ volante mette la punta del piede davanti a tutti e infila il pallone alla destra di Pigliacelli. Partita senza storia e al 31′ il Frosinone fa tris alla malcapitata Pro Vercelli: Maiello incarta il pallone sotto la tribuna centrale, slalom speciale tra i ‘blancos’, palla ‘scartata’ per il taglio a Matteo Ciofani che arriva puntuale come un Fraccia Rossa sul binario di destra, stoppa e infila con lo scavetto Pigliacelli inebetito.

Nel disastro vercellese (il cambio da Grassadonia ad Atzori per ora non è stata la svolta) cerca di tenere la testa fuori Vives che piazza il suo colpo migliore, la botta dalla distanza al 33′ addomesticata in angolo da Bardi che dimostra grande attenzione dopo mezz’ora da spettatore. La replica immediata porta Chibsah a sfiorare il 4-0 dopo un’azione travolgente stile-rugby, palla due centimetri alla destra del palo. Il finale di tempo è pura accademia per un Frosinone che nella prima frazione di gioco concede agli avversari una occasione sull’1-0 e un pallone vacante al 41′ che Polidori spedisce alto di sinistro dopo un rimpallo sull’uscita del portiere canarino.

Ad inizio ripresa nella Pro Vercelli esce Vives per l’ex Altobelli, Atzori cerca di muovere un elettroencefalogramma praticamente piatto. All’8′ c’è il tempo di una bella parata bassa di Bardi su un destro di Castiglia dal limite, fuoco di paglia dei piemontesi che sanno di rischiare un passivo più pesante e cercano di guardarsi il più possibile le spalle. Ma non basta perché il Frosinone porta a 4 le marcature al 17′. Matteo Ciofani iun proiezione sulla destra subisce fallo: parabola disegnata con il compasso da Ciano, arriva di gran carriera Terranova che schiaccia di testa e infila Pigliacelli. Entra Soddimo per Ciano al 19′, standing ovation per l’ex cesenate. Ed entra Bifulco per lo spento Polidori tra gli ospiti. Pro Vercelli all’angolo, il Frosinone due volte di seguito dalla bandierina ed anche alla ricerca della naturale giocata ad effetto. Al 26′ un lungo dialogo partito da Dionisi è chiuso dalla distanza dallo stesso bomber reatino, palla un metro fuori. E da azione d’angolo è Daniel Ciofani a provare la rovesciata, palla alta ma applausi scroscianti.

E applausi alla mezz’ora, per Maiello che esce dopo una gara sontuosa e per Koné che gioca la sua prima partita con la maglia giallazzurra. Bardi strepitoso al 33′, palla deviata sulla traversa sul tiro sottomisura di Morra ma un attimo prima c’era stata una spinta macroscopica su Ariaudo che Di Martino ignora. Al minuto 36 si alza ancora l’applauso del ‘Benito Stirpe’: esce l’ottimo Matteo Ciofani, dentro Paganini per la prima gara ufficiale a 4 mesi dall’infortunio di Pescara. La Curva Nord canta ‘Tutti in piedi per il leone’, in campo c’è solo una squadra: maglia gialla e sangue blu.

Ufficio Stampa Frosinone Calcio

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