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20 Settembre 2020

Pubblicato il

Giornata Mondiale contro la cattività dei mammiferi marini

di Redazione

"Liberate i Delfini", il tema dei delfinari è, da diversi anni, uno dei più sentiti e non solo dagli animalisti

Ieri, sabato 24 maggio, la Giornata Mondiale Contro la Cattività dei Mammiferi Marini. Anche l'Italia ha registrato proteste pacifiche di carattere informativo e denuncia come quella davanti al parco Oltremare di Riccione. Nel frattempo il delfinario di Rimini potrebbe essere in fase di riapertura.

Il tema dei delfinari è, da diversi anni, uno dei più sentiti e non solo dagli animalisti. Pellicole di successo come The Cove o il recente Black Fish denunciano lo stato di alcuni centri dedicati al settore del divertimento che trae profitto dagli spettacoli che vedono delfini, orche e mammiferi marini quali protagonisti. Come fossero clown, tra un popcorn e l'altro, lo spettatore è rapito dalle acrobazie ed i tuffi che gli animali compiono a comando senza immaginare né essere consapevole del resto. La mattanza dei delfini di Taiji, la piccola località giapponese nota alle cronache internazionali dall'uscita del lungometraggio The Cove, ha sconvolto l'opinione pubblica anche di quel Paese. Dopo l'uccisione di gran parte del branco, infatti, sopravvivono solo pochi e selezionati esemplari successivamente destinati a parchi marini e delfinari dove rimarranno a vita.

Taiji è solo una delle località teatro del macello così come i delfini non sono i soli a soffrire del trattamento di cattura e prigionia. Orche, leoni marini, foche.. tutti prigionieri del biglietto comprato all'ingresso di un parco che dovrebbe occuparsi di educazione ambientale.

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In queste pagine, così come su quelle di National Geographic, ci siamo occupati in diverse occasioni di questo tema.

La protesta di ieri denominata empty the tanks worldwide alla quale ha aderito anche l'associazione basta delfinari chiede che le piscine/prigioni destinate agli animali in questione siano vuotate e gli stessi non più trattati come fossero pagliacci di un circo così da arrivare a scoraggiare ulteriori catture future.

Il parco Oltremare, a Riccione, è stato preso come simbolo della protesta che si è svolta in contemporanea in varie località del mondo. In tanti, provenienti da mezza Italia, si sono ritrovati per denunciare lo stato di cose. Tra di essi molti bambini che, stavolta, hanno voluto rinunciare ad uno spettacolo che non fa più ridere nessuno.

Per chi volesse approfondire: www.emptythetanksworldwide.com

 
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