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21 Settembre 2021

Pubblicato il

Attacco alla salute pubblica

Grave attacco hacker al centro prenotazioni vaccini del Lazio. Le reazioni

di Redazione
"I sistemi sono tutti disattivati compresi tutti quelli del portale Salute Lazio e della rete vaccinale"
sede della regione lazio
Sede della Regione Lazio

“È in corso un potente attacco hacker al ced regionale. I sistemi sono tutti disattivati compresi tutti quelli del portale Salute Lazio e della rete vaccinale. Sono in corso tutte le operazioni di difesa e di verifica per evitare il protrarsi dei disservizi. Le operazioni relative alla vaccinazioni potranno subire dei rallentamenti. Ci scusiamo per il disagio indipendente dalla nostra volontà”. Lo comunica in una nota L’Unità di Crisi Covid 19 della Regione Lazio.

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Giacomoni (FI): “Attacco paragonabile a tentata strage”

“E’ bene che i contorni della vicenda vengano chiariti immediatamente. Se confermato, siamo di fronte a un fatto inaudito, un attacco terroristico a tutti gli effetti. Pertanto, è bene non sottovalutare la questione e mettere in campo tutte le risorse investigative a disposizione. La tolleranza con i no-vax ha un limite. Oggi più che mai ha ragione Karl Popper che ne ‘La società aperta e i suoi nemici’ ha formulato il paradosso della tolleranza: ‘La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza.

Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi'”. Così il deputato di Forza Italia, Sestino Giacomoni, membro del Coordinamento di presidenza del partito azzurro.

“Gli autori del gesto devono essere rintracciati, anche in capo al mondo e assicurati alla giustizia. Sabotare la vaccinazione non è una goliardata, ma un tentativo di strage e il nostro Codice sulla pena da comminare a chi commette questo reato è molto chiaro”, conclude.

Pd: “Gravissimo attacco hacker, Lazio simbolo efficienza”

“L’attacco cibernetico di cui è stata fatta oggetto la Regione Lazio è un fatto gravissimo, che colpisce direttamente la sicurezza di migliaia di cittadini che oggi avrebbero ricevuto l’immunizzazione vaccinale. Giustamente le autorità competenti hanno aperto le necessarie indagini e stanno lavorando per ripristinare le condizioni di normalità. Colpisce che venga attaccata la Regione Lazio che ha brillato per efficienza e determinazione nella campagna vaccinale, evidentemente per colpire un simbolo della profilassi sanitaria oggi in corso in Italia.

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Il fatto non fa che confermare l’urgenza dell’Agenzia sulla cybersecurity, che abbiamo approvato in settimana alla Camera, come scudo indispensabile per l’incolumità digitale italiana”. Lo dichiara in una nota Enrico Borghi, responsabile Politiche per la Sicurezza nella segreteria del Partito Democratico.

Bernini: “Attacco hacker, punizioni esemplari”

“Hackerare il portale della Regione Lazio mandando in tilt il sistema di vaccinazione e rallentandone la campagna, con disagi enormi per il personale sanitario e soprattutto per i cittadini, è un attacco terroristico alla salute pubblica contro il quale occorrono interventi esemplari. Non è la prima volta che assistiamo inermi ad attentati informatici ai servizi pubblici.

La legge che in settimana approveremo in via definitiva al Senato nasce proprio dall’esigenza di creare una struttura centralizzata di difesa digitale nazionale perché tutte le informazioni web, compresa l’identità dei cittadini, vengano messe in sicurezza e tutelate dalle nuove frontiere delle guerre cibernetiche. Non dobbiamo solo individuare i responsabili. Dobbiamo impedire che episodi simili si verifichino ancora mostrando una debolezza dei nostri sistemi digitali che non possiamo più permetterci“. Lo dichiara la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini. 

Eleonora Mattia (Pd): “Attacco hacker, atto sconfortante”

L’attacco hacker contro i sistemi informatici di LazioCrea che gestiscono le prenotazioni vaccini è sconfortante. Contro chi non vuole vaccinarsi e che gli altri si avvicinano, contro chi manifesta in Piazza e sotto casa dei Sindaci, serve una forte risposta di responsabilità democratica. Chi è contro i vaccini è contro la salute pubblica, la vita umana, gli italiani e le italiane. Se a farlo sono operatori sanitari il rischio è ancora più alto e in questo senso la decisione della Asl di Viterbo – che ha sospeso o ricollocato 17 operatori non vaccinati – sia da esempio per tutte le Asl del Lazio”. 

Tutti gli operatori sanitari hanno l’obbligo di vaccinazione per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 e con una nota del 17 giugno il ministero ha chiarito che l’Azienda sanitaria una volta effettuato l’accertamento della mancata osservanza di tale obbligo può procedere alla sospensione ex lege dall’esercizio della professione. 

“Stando ai dati disponibili nel Lazio dovremmo arrivare domani all’immunità di gregge – prima Regione in Italia – con il 70% dei cittadini adulti coperti con ciclo completo. Il vaccino è l’unica arma per vincere la battaglia contro il virus e tornare alla vita, tutti noi abbiamo un dovere morale verso la collettività e la nazione.

Ancora grazie a tutte le eroine e gli eroi che nelle strutture sanitarie rendono possibile il buon andamento della campagna vaccinale e ferma condanna a chi, pur avendone la maggiore responsabilità, mette a rischio la vita e la salute di milioni di persone. La scienza è il nostro faro, il vaccino è un bene comune”.
Così in una nota Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione Consiglio Regionale del Lazio

(Com/Pol/ Dire)

 
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