23 Ottobre 2021

Pubblicato il

Nuovo decreto

Green pass: al quinto giorno senza, sospensione dal lavoro (e dallo stipendio)

di Chiara Fedeli
Questa e le altre misure stabilite in Cabina di regia in merito all'obbligatorietà del Green pass, estesa a tutti i lavoratori
Green Pass
Green Pass

Si è tenuta la cabina di regia per discutere sulle nuove disposizioni che regoleranno l’obbligo del certificato vaccinale sul posto di lavoro. Il nuovo dl dovrebbe entrare in vigore a metà ottobre. Nel pomeriggio di oggi, la data esatta verrà stabilita dal Consiglio dei ministri. La cabina riunitasi a Palazzo Chigi ha intanto delineato gli orientamenti del Governo riguardo l’estensione del Green pass non solo a tutti i lavoratori, quindi del settore pubblico che del settore privato. In gioco ci sono sanzioni, limiti, costi dei tamponi. Questi e altri i temi di cui si è discusso oggi nella sede del Governo.

La Cabina di regia

Alla presenza del Presidente del Consiglio Mario Draghi e i capodelegazione di M5S, Lega, Fi, Pd, Iv e LeU, Sono state individuate le misure che dovranno essere applicate anche agli organi costituzionali, e che includono quindi il Quirinale e la Corte Costituzionale, oltre alle cariche elettive di Camera e Senato.  

Sanzioni

Al termine della cabina di regia, il governo sarebbe orientato non soltanto per l’estensione del certificato verde a tutte le categorie di lavoratori – siano essi del settore pubblico che di quello privato. Stando a quanto si apprende, nuovo dl dovrebbe entrare in vigore il 14 o il 15 ottobre. Ma non è tutto: la linea intrapresa dal governo prevedrebbe anche la sospensione dall’incarico lavorativo dopo 5 giorni in cui il lavoratore accede al posto di lavoro senza avere il Green pass. L’obbligo di certificato è esteso anche a coloro che operano nelle associazioni di volontariato.

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Il dipendente, dunque, al quinto giorno in cui si presentasse a lavoro senza Green pass, si vedrebbe sospeso dall’incarico, e dallo stipendio; la sanzione sarà applicata, anche in questo caso, a tutti i lavoratori (del settore pubblico e di quello privato). Quanti dovessero eludere i controlli, inoltre, saranno soggetti a sanzioni pecuniarie. E vengono fatte salve altre sanzioni disciplinari. Sarà comunque espressamente previsto il divieto di licenziare, incontrando la richiesta avanzata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil. Le multe, in ogni caso, ci saranno, e saranno salate: si parla di cifre che vanno dai 600 ai 1.500 euro.

Prezzi dei tamponi calmierati

Si è deciso anche riguardo al prezzo calmierato dei tamponi. L’orientamento è quello dell’obbligo per le farmacie di un tetto massimo di prezzo previsto per il costo dei tamponi, che sarà pari a 0 per quanti non potessero effettuare il vaccino anti-Covid. Il prezzo del tampone sarà, invece, di 8 euro per i minorenni e di 15 euro per le persone maggiorenni. La richiesta dei sindacati dei tamponi gratis per tutti, quindi, non è stata accolta. Le Regioni hanno inoltre avanzato una proposta: estensione sì, ma anche della validità dei tamponi. Dalle attuali 48 ore a 72. L’ultima parola spetterà comunque al Cts, il Comitato tecnico scientifico.

Eventi

Alla riunione si è parlato, inoltre, del tema eventi. È stato stabilito che la situazione verrà valutata a inizio ottobre, e la decisione dipenderà in gran parte dall’andamento della curva epidemiologica. In base a quest’ultima verrà stabilito se aumentare la capienza all’interno di luoghi in cui si svolgono eventi, nei cinema e nei teatri. La proposta, avanzata dal ministro Franceschini, vedrebbe un orientamento favorevole del Governo, che comunque non ha voluto compiere passi affrettati. Bisognerà valutare la curva dell’epidemia con la riapertura delle scuole. Medesimo discorso per quanto riguarda la riapertura delle discoteche.

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Perché rendere il certificato verde obbligatorio

L’obiettivo del Governo sarebbe, in primo luogo, la velocità: è necessario raggiungere entro la fine del mese l’80% (la soglia di sicurezza) di italiani vaccinati. Dunque, a questo scopo, si sarebbe puntato proprio all’obbligo del certificato verde, in quanto “È un percorso che unifica” ha spiegato il premier Draghi. E se da metà ottobre si dovrà essere in possesso del Green pass per accedere a uffici pubblici e privati, presto l’estensione potrebbe riguardare anche gli studi professionali, i negozi e i ristoranti.

Gli ultimi dati parlano di 13,9 milioni di lavoratori in possesso di certificato verde. 4,1 milioni, invece, ne sarebbero ancora sprovvisti. L’obbligo riguarderà quindi un totale di 18 milioni di persone. Il Commissario straordinario per l’Emergenza Francesco Figliuolo parla invece di prossimità alla “immunità sociale”, raggiungibile in 3 o 4 settimane grazie a queste nuove disposizioni previste per il Green pass.

Fonti: Agenzia Ansa  

 
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