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08 Maggio 2021

Pubblicato il

Allarme

“In Italia non si muore solo di Covid”, lettera denuncia di una nostra lettrice

di Redazione

La lettera di una nostra lettrice riguardo al guasto di un ecografo al Policlinico Umberto I: "Il Covid non è l'unica malattia grave"

Lettera Covid
Roma ospedale Policlinico Umberto I°

Una nostra lettrice, Loretta Proietti, ci scrive riguardo al guasto di un ecografo che impedisce a lei e ad altri pazienti di effettuare i controlli necessari alla cura di una brutta patologia.

La saluto Presidente Zingaretti e saluto anche lei Assessore D’Amato, vorrei parlarvi di un problema che sembra non si possa risolvere. Il guasto della sonda per la transanale nell‘ospedale Umberto primo di Roma. Sono passati 14 mesi da quando il medico che effettuava questo esame ecografico, annunciò a noi pazienti del guasto del macchinario. Mettendoci così in grandissima difficoltà alla ricerca di altri centri che potessero seguirci. Vorrei farvi notare un piccolo particolare: questo esame, per noi che abbiamo avuto e per altri che ancora stanno combattendo contro il carcinoma squamocellulare all’ano, è un esame fondamentale. Serve a diagnosticare in tempi brevissimi la scoperta, il progredire o il regredire della malattia.

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Un ecografo che trovi solo nelle strutture private

Questo ecografo non è reperibile nelle strutture pubbliche e lo dimostra l’odissea di telefonate fatte negli ospedali della Regione Lazio nel corso di tutti questi mesi. Lo trovi solo in quelle private, dove invece abbondano e sono anche di ultima generazione. Un’informazione che forse può essere utile anche a voi per una riflessione. Abbiamo imparato tutto e disimparato tutto intorno a questa malattia infernale del Covid-19: sulle mascherine, i ventilatori, i vaccini arrivati e quelli che devono arrivare, ma delle altre malattie anche più gravi sembra se ne siano dimenticati tutti.

E allora segnalo che il macchinario ecografico necessario per la sonda per l’ecografia transanale, il più tecnologico, il più preciso, il più moderno, costa 80.000 euro. E cosa sono 80.000 euro in confronto ai tanti milioni spesi e non sempre a ragione, per la sanità pubblica? Sono un’inezia, ma permetterebbero a noi pazienti di fare questo benedetto esame, che ripeto, si può fare soltanto privatamente.

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Le strutture pubbliche devono essere sempre eccellenza

Andare in un centro privato è una possibilità caro Presidente e caro Assessore, non deve essere una scelta obbligata. Ogni sei mesi per stare sotto controllo, dovremmo fare due transanali, nei casi più gravi ogni tre mesi. Perché dobbiamo spendere, quando ci va bene,120 euro ad ogni esame effettuato e non permetterci di usufruire di una struttura pubblica visto che abbiamo il codice 048, cioè quello riservato ai malati oncologici e quindi esenti dal pagamento?

La Costituzione prevede il diritto con l’art. 32, fondamentale per l’individuo, di curarsi, non di indebitarsi con continui salassi economici sborsati a favore dei privati. Vorrei ricordarvi che, malgrado le campagne mediatiche sul virus siano incessanti, in Italia non si muore solo di Covid.

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