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13 Maggio 2021

Pubblicato il

Lo smartphone che è in noi

di Redazione

Come è cambiata la fruizione della vita attraverso i device

Siamo noi il dispositivo. Oramai lo smartphone è da intendere come un’estensione del nostro corpo. Non siamo più due entità separate, questo non vuol dire che siamo ‘bionici’, anche se come sappiamo innesti tech o le biotecnologie non sono certo una novità.

Lo scarto grande si è avuto quando lo storytelling della nostra esistenza e quindi tutto il precipitato delle nostre emozioni è stato veicolato, direzionato e inglobato nel device.

Come può esserci quindi distanza?

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La nostra vita di cosa è fatta? Lavoro, certamente ma ancor prima bisogni. Pensate solo per un istante quanto di questo passa dai device e in particolare dallo smartphone.

Ma, dato che non di solo pane vive l’uomo, anche le relazioni, la cultura e l’intrattenimento transitano da qui.

E il punto è proprio su queste ultime annotazioni: relazioni-emozioni, ovvero ciò che ci rende umani, insieme a cultura e intrattenimento, stanno delineando una nuova traiettoria dei consumi. E il gioco, il gaming on line e la vertiginosa crescita del settore in qualche modo ci descrivono.

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Se da un lato abbiamo l’intrattenimento più passivo, come lo streaming o le piattaforme on demand dei siti, dove facciamo abbuffate di serie, vedi Netflix, dall’altro c’è il costante bisogno di svago, ma un tipo di svago che prevede, secondo le regole della gamification, sempre un premio. E qui l’esempio basta farlo con le slot on line.

Ma torniamo un istante a questo termine di recente conio: la gamification (traducibile in italiano come "ludicizzazione") è l'utilizzo di elementi mutuati dai giochi e delle tecniche di game design in contesti esterni ai giochi. E’ quindi dal ludico, vedi i giochi puri, la modalità-gioco si declina all’esterno. Se guardate ai servizi dei quali facciamo uso quotidiano, dal carsharing all’e-commerce, sempre più i grandi player stanno investendo in questa forma di relazione volta all’intrattenimento ludico.

Ecco come si torna al concetto di storytelling: ti racconto una storia che ti coinvolge e ti diverte, anche se devi semplicemente fare un ordine on line.

Abbiamo fotografato l’uomo contemporaneo, quello dell’epoca non più transmediale bensì postmediale in quanto si è ormai oltre la novità dei device perché oggi i device sono ormai parte di noi.

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