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21 Settembre 2020

Pubblicato il

L'intervista

Massima collaborazione e impegno: l’esempio virtuoso di Palestrina

di Miriam Gualandi

L'intervista esclusiva al Sindaco della città prenestina Mario Moretti

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Mario Moretti, sindaco di Palestrina

Massima collaborazione e impegno: l’esempio virtuoso di Palestrina. Medici, infermieri, volontari, ma anche Sindaci e amministrazioni comunali: la lotta contro il Coronavirus non ha risparmiato nessuno, ognuno è stato chiamato a dare il meglio di sé. Una sfida importante, dunque, anche per chi amministra intere comunità. Pochi sono stati i Comuni del Lazio che hanno registrato 0 contagi, molti di più invece quelli in cui il numero dei positivi cresceva di giorno in giorno. Abbiamo intervistato il Sindaco, Mario Moretti, per fare il punto sulla città prenestina. Palestrina, esempio di collaborazione ed impegno.

L’intervista esclusiva al Sindaco di Palestrina Mario Moretti

Sindaco, quanti casi di contagio si sono registrati? E come avete gestito l’emergenza Covid durante la Fase 1 e 2?

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«Abbiamo avuto 31 casi positivi circa e 3 decessi in totale. Ora la situazione è buona sono molti giorni che non abbiamo più contagi. Abbiamo una sola persona in isolamento domiciliare, mentre pochi altri nei prossimi giorni dovrebbero terminare la quarantena. Fin da subito ho fatto un’ordinanza per rendere obbligatorio l’uso di mascherine e guanti all’ingresso dei supermercati e dei negozi alimentari. Oltre questo, non avevo messo altre restrizioni particolari. Devo dire che l’utenza è stata molto disciplinata, non abbiamo avuto particolari criticità per gli acquisti».

«Abbiamo introdotto una serie di misure per le persone più fragili: la spesa a e i farmaci a domicilio, abbiamo istituito con i Servizi sociali un numero per l’assistenza psicologica. Abbiamo raggiunto persone con disabilità grazie alla Caritas, alla Croce Rossa e alle parrocchie. Inoltre, abbiamo destinato oltre 300mila euro in buoni spesa per le famiglie e abbiamo coperto tutte le domande. Tant’è che abbiamo riaperto il bando e stiamo facendo un secondo giro. Grazie poi alla Regione abbiamo dato accesso al bonus affitti, abbiamo istituito la spesa sospesa e tutta la cittadinanza ha partecipato. Noi abbiamo fatto un’operazione capillare porta a porta, ma la cittadinanza ha dimostrato di avere un cuore grandissimo».

Ospedale di Palestrina

Mario Moretti. Ospedale di Palestrina: presente e futuro

Ha fatto molto discutere la trasformazione dell’Ospedale di Palestrina in Ospedale Covid. Cosa vuole dirci in merito?

«C’è stata una grossa polemica e non da ultimo abbiamo fatto un Consiglio comunale ad hoc in cui è stato dato mandato per fare accesso agli atti con voto all’unanimità. L’ospedale è stato trasformato in Covid senza nessun preavviso al Sindaco e a sindaci di zona. Il 25 marzo è arrivata una nota in cui veniva notificata la conversione. Già dai primi giorni di marzo c’erano stati ricoveri per Covid senza che il Sindaco ne fosse informato, non erano stati definiti percorsi, né formazione del personale. C’è stata parecchia fretta, ma soprattutto si è andato a togliere a circa 80mila utenti che fanno riferimento all’ospedale di Palestrina il Pronto soccorso. Ora abbiamo solo un punto medico avanzato, ma sono stati tolti anche una serie di servizi importanti, come per esempio la possibilità di effettuare la dialisi».

Tornerà ad essere un ospedale “normale”?

«Si è parlato di una fase di riconversione ulteriore, ma comunque non sappiamo perché si è scelto di privare Palestrina di un servizio così importante. Fino al 30 maggio l’ospedale continuerà ad accettare pazienti Covid, mentre dal 30 in poi non sarà più possibile accettarli. Ci è stato promesso,sia dal Vicepresidente della Regione Leodori che dall’Assessore D’Amato che non solo l’ospedale tornerà al suo scopo originario, ma che sarà anche potenziato e migliorato».

Palestrina, Monte della Dea Fortuna illuminato con il Tricolore

Palestrina, le misure economiche a favore di cittadini e attività commerciali

Alcuni giorni fa in Consiglio comunale avete preso misure a favore dei commercianti. Che genere di misure?

«Proprio in queste ore stiamo mettendo in piedi una sorta di piattaforma gestita dal Comune in cui permetteremo a tutti i commercianti di portare avanti le loro attività. Sarà una sorta di centro commerciale online e si chiamerà Foro di Preneste, sarà davvero innovativo. Poi stiamo pensando anche a un sostegno economico per queste attività. Abbiamo pensato a un incentivo da dare per il periodo di chiusura. Ad esempio, se un esercizio paga 1200 euro di TARI ma è stato tre mesi chiuso, cercheremo di dare un contributo pari a tre dodicesimi della cifra. Per ovviare poi alle criticità della distanza sociale, che danneggia soprattutto i piccoli ristoranti, pensiamo di dare a disposizione gli spazi esterni. Senza far pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico e di dare i giardini come luogo di apertura per mettere i tavoli».

«Per la stagione estiva abbiamo in mente di fare un cinema drive in. Ma non solo cinema anche rappresentazioni teatrali o concerti, dando la possibilità a pub e ristoranti di fare gazebo per servire chi assiste. Palestrina è una città che vive molto d’estate per quattro mesi è un punto di riferimento per il circondario. Per concludere, vorrei invitare la popolazione che è stata davvero fantastica e prudente a non mollare proprio in questo momento. Va bene tutto ma continuiamo a indossare mascherine e guanti perché solo così potremmo tornare a godere delle nostre libertà».

Palestrina, esempio di collaborazione e impegno.

 
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