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09 Dicembre 2021

Pubblicato il

Più incentivi

Ministro Bianchi: “Non ci sono mai stati tanti soldi per la scuola”

di Cristina Accardi
Oltre 17 miliardi di investimenti previsti dal Pnrr per l'Istruzione: dalle strutture più sicure, all'incremento di laboratori e palestre, fino a bandi per combattere il gap generazionale e di genere
Patrizio Bianchi
Patrizio Bianchi

Con il PNRR arriveranno grandi investimenti anche per l’Istruzione. “Non ci sono mai stati tanti soldi per la scuola” afferma Patrizio Bianchi, il ministro dell’Istruzione.

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Infatti, saranno previsti investimenti da oltre 17 miliardi, da spendere in cinque anni, per “nuovi spazi, nuove scuole e la riqualificazione di quelle esistenti. Le faranno i Comuni e le Province con il supporto di Cassa depositi e prestiti e Agenzia per la coesione” sottolinea il ministro Bianchi.

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Partire da scuola, università e ricerca è un segno che abbiamo messo il sapere al centro della trasformazione. Le nostre tre riforme riguarderanno: gli istituti tecnici e professionali, gli Istituti tecnici superiori, provvedimento già alla Camera, e ancora l’orientamento degli studenti, che dovrà partire dalle scuole medie. Quindi, stiamo costruendo nuove norme sul reclutamento e lavorando sul dimensionamento degli istituti e la numerosità delle classi”

“Abbiamo l’occasione di superare il concetto di aule, corridoi lunghissimi e porte chiuse per puntare su laboratori, palestre e mense. A novembre partono i bandi per i primi 5 miliardi“.

La sicurezza negli ambienti scolastici e l’intensificazione delle componenti laboratoriali nell’Istruzione italiana sono stati sempre dei punti caldi. Il confronto con l’estero non deve però essere l’unica spinta che deve portarci al miglioramento. Infatti, è fondamentale avere tra i punti cardine anche l’inclusività e la parità. È necessario “permettere ai ragazzi di tutto il Paese di avere le stesse opportunità per combattere la dispersione” – sottolinea Patrizio Bianchi – e per far ciò bisogna creare delle “aule in grado di adattarsi a diverse esigenze“.

Pari opportunità: incremento dei nidi e attenzione al gap generazionale e di genere

Oltre alla sicurezza e alla didattica più partecipativa, tra le questioni calde che verranno inserite nella lista delle esigenze e priorità ci sarà l’incremento dei nidi.  

Sugli asili nido abbiamo un ritardo maggiore rispetto all’Europa” afferma Bianchi “siamo al 27% della soddisfazione delle richieste“. Bisogna puntare a maggiori investimenti sulle mense scolastiche e le palestre, poiché “sono necessari per allargare il tempo pieno nel Paese“.

Inoltre, non verranno trascurati innovazioni e sviluppo: infatti, tutte le scuole dovranno digitalizzarsi per diventare scuole “4.0“. È fondamentale investire nella ricerca e in campi di studio come le nuove scienze e “la Matematica”, sviluppando così la “capacità di astrarre e sperimentare”.

Infine, non poteva mancare l’attenzione verso il gap generazionale e di genere. Infatti, come sottolinea Maria Cristina Messa – ministra dell’Università e della Ricerca – “Le donne e i giovani, intende. Si utilizzeranno misure premiali nella scelta dei bandi e il 40 per cento delle risorse andrà nelle aree del Mezzogiorno. I finanziamenti su università e ricerca arrivano a 6 miliardi di euro, cinque andranno investiti entro le fine di quest’anno e, in totale, prevedono 60 progetti“.

“Le proposte inviate saranno valutate in modo terzo tenendo conto della loro fattibilità e sostenibilità nel tempo”, inoltre, il 40% dei posti a bando sarà riservato alle ricercatrici. Infatti, tutti gli enti che parteciperanno ai progetti dovranno avere un bilancio di genere e un programma per la parità.

 
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