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10 Giugno 2021

Pubblicato il

Gesto riprovevole

Omicidio Colleferro, deturpato murale Willy Monteiro a pochi giorni dal processo

di Redazione

In aula ci saranno solo i genitori e la sorella del 21enne ucciso lo scorso settembre a Colleferro

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Tribunale di Frosinone

Non solo lo sfregio al murale che ricorda Willy Monteiro Duarte, il 21enne pestato a morte a Colleferro (Rm) nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020, oggi a Pescara i vandali hanno deturpato anche l’immagine che ricorda George Floyd, l’afroamericano di 46 anni soffocato da un poliziotto e divenuto simbolo del movimento Black Life Metters. In entrambi casi sono stati cancellati i volti con la vernice.

Sindaco di Pescara: non basta condannare questi gesti

Su quanto accaduto al “Superman” Monteiro, così era stato rappresentato, è intervenuto il sindaco Carlo Masci: “Lo sfregio al murale che ricorda un ragazzo ucciso è una ferita nel tessuto sano di un’intera comunità. Aver coperto con vernice bianca il dipinto dedicato alla memoria del ventunenne Willy Montero Duarte, in coincidenza temporale con la celebrazione del processo per il suo vigliacco assassinio avvenuto a Colleferro nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2020, è qualcosa in più di un gesto vandalico o di intolleranza.

Sull’humus dell’ignoranza e del disprezzo delle regole del vivere civile crescono purtroppo gesti come questi. Non basta condannarli, perché è banale e logico farlo: occorre impegnarsi per la maturazione di una coscienza civica a partire dalle scuole e dalle famiglie”. Ora l’altro episodio che, di certo, non regala una bella immagine ad una città che ama definirsi da sempre moderna e avanguardista. (Afa/Dire)

Processo omicidio Willy a porte chiuse

Sarà un’udienza a porte chiuse nel tribunale di Frosinone il processo in corte d’Assise a carico dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pinciarelli e Francesco Belleggia, i giovani di Artena accusati di aver assassinato a calci e pugni il 21enne italo-capoverdiano Willy Monteiro. Lo ha deciso il presidente della sezione penale Francesco Mancini, considerato il “rilevante afflusso di pubblico e di giornalisti” nella celebrazione del processo.

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Quindi, non sarà consentito l’ingresso a telecamere, giornalisti e altri soggetti estranei ai fatti. Il processo, dal tenore mediatico rilevante, avrebbe richiamato all’interno del palazzo di Giustizia di via Calvosa, un numero rilevante di persone che non avrebbe consentito il rispetto delle norme anticovid.

Prima udienza il 10 giugno

In aula ci saranno solo i genitori e la sorella del 21enne ucciso lo scorso settembre a Colleferro, oltre ovviamente agli avvocati, al giudice e agli addetti ai lavori. La prima udienza del processo a carico di Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia si terrà giovedì 10 giugno. Nei confronti dei quattro imputati il gip ha disposto il giudizio immediato, senza udienza preliminare.

I legali degli imputati di Artena avevano avanzato la richiesta del rito abbreviato, che permette di avere un considerevole sconto di pena. Tuttavia, il giudice per le indagini preliminari ha giudicato inammissibile la richiesta. Nel caso di capi d’accusa che prevedono come pena l’ergastolo, in realtà questo tipo di procedimento penale speciale non è ammesso.

Il rito o giudizio abbreviato, è previsto dall’articolo 438 del Codice di procedura penale. Questo procedimento prevede che l’imputato possa chiedere al giudice di rinunciare alla fase di dibattimento in cambio dello sconto di un terzo della pena.

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