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23 Settembre 2020

Pubblicato il

Ordinanza rifiuti in vigore fino al 30 settembre, ecco cosa succederà

di Redazione

Con l’ordinanza la Regione prevede obblighi per gli impianti e prescrizioni per Ama e Roma Capitale

Con l’ordinanza la Regione prevede obblighi per gli impianti e prescrizioni per Ama e Roma Capitale: diamo disposizione a tutto il sistema impiantistico del Lazio di accogliere i rifiuti di Roma, ma allo stesso tempo imponiamo a Roma e all’ente gestore Ama una fortissima accelerazione su raccolta, pulizia e stazioni di trasferenza, che sono la causa del caos rifiuti che vediamo per le strade di Roma. Si parte in tempi brevissimi e contingentati, considerati i rischi per l’igiene e per la salute. Ogni azione sarà costantemente monitorata.
 
Per assicurare l'immediata pulizia e raccolta dei rifiuti la Regione impone ad Ama di provvedere all’immediata pulizia, raccolta dei rifiuti e disinfezione/disinfestazione in adiacenza di siti sensibili (ovvero in adiacenza di strutture sanitarie e socio-assistenziali, strutture per l’infanzia, mercati rionali, esercizi di ristorazione), da completare entro il termine di 48 ore dalla notifica della presente ordinanza.

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Provvedere alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia nel restante territorio di Roma Capitale entro 7 giorni a decorrere dalla notifica della presente ordinanza. Anche a seguito degli ultimi eventi che hanno diminuito il numero dei cassonetti disponibili,entro 7 giorni a decorrere dalla notifica della presente ordinanza Ama dovrà assicurare la provvista dei primi 300 cassonetti entro 3 giorni. 

Più mezzi per la raccolta rifiuti sia differenziata che indifferenziata, stradale o porta a porta, al fine di minimizzare la permanenza dei rifiuti per le strade, anche con l’ausilio di ditte appaltatrici, entro 7 giorni a decorrere dalla notifica della presente ordinanza.

Garantire raccolta, trasporto e lavorazioni nei propri impianti anche nei giorni festivi.

Assicurare la funzione di trasferenza nell’ambito del territorio di Roma Capitale verso gli impianti di trattamento, mantenendo in esercizio il sito attualmente autorizzato o individuando uno o più siti alternativi, anche di trasbordo, da avviare all’esercizio entro 15 giorni. Nel caso di individuazione di siti alternativi che richiedano l’avvio di una procedura di autorizzazione, questa potrà essere presentata all’amministrazione competente, anche contestualmente alla messa in esercizio e comunque non oltre 7 giorni successivi a tale data.
 
Per il monitoraggio degli obiettivi:
 
Ama e Roma Capitale dovranno fornire aggiornamenti ogni 3 giorni sullo stato di adempimento degli ordini sopra elencati;
 
I Dipartimenti di igiene e sanità pubblica delle aziende sanitarie Roma 1, Roma 2 e Roma 3 dovranno attivare protocolli di verifica e monitoraggio;
 
PER ASSICURARE LA FASE DEL CICLO DI GESTIONE DEI RIFIUTI RELATIVA AL TRATTAMENTO:

Ai seguenti operatori: AMA spa, E.Giovi – Amministrazione Giudiziaria per gli impianti TMB 1 e 2 di Malagrotta, Ecologia Viterbo srl, Rida Ambiente srl, SAF spa, Porcarelli Gino & C., Ecosystem, CSA e Acea Ambiente srl per l’impianto di termovalorizzazione, di operare con decorrenza immediata al massimo della capacità di trattamento autorizzata su base giornaliera, garantendo i trattamenti anche nei festivi, secondo le richieste che AMA spa formalizzerà, garantendo le prestazioni stabilite dalle BAT di settore al minimo di quanto stabilito nei vari flussi di trattamento agli impianti TM e TMB/TBM, con decorrenza immediata: di privilegiare la predetta capacità di trattamento con i rifiuti avente codice EER 200301 di procedere allo svuotamento delle fosse di ricezione dei rifiuti indifferenziati quando ciò sia possibile, anche in deroga a specifiche prescrizioni indicate nelle autorizzazioni integrate ambientali di ricorrere al deposito temporaneo nel rispetto di quanto previsto all’art. 183 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per necessità riconducibili all’allontanamento degli scarti a tutti gli operatori e, in particolare:

ad ACEA Ambiente srl, società indirettamente controllata da Roma Capitale, di procrastinare tutte le manutenzioni programmate successivamente alla 34° settimana, tenuto conto del fisiologico calo della produzione di rifiuti nel mese di agosto;

ad AMA Spa di attivare entro 7 giorni l’impianto mobile già autorizzato e presentare una relazione sulla situazione dello stesso ai fini dell’attuazione della presente ordinanza e per il periodo della sua durata, non sono modificate le tariffe di accesso agli impianti che pertanto rimangono invariate; con l’obiettivo di monitorare il perseguimento degli obiettivi ordinati nei punti da 3 a 6, ad Arpa Lazio di verificare il rispetto delle prescrizioni ordinate.

 
PER ASSICURARE LA FASE DEL CICLO DI GESTIONE DEI RIFIUTI RELATIVA ALLO SMALTIMENTO
 
1) Agli operatori degli impianti Lazio Ambiente srl (Colleferro), MAD srl (Civitavecchia e Roccasecca) ed Ecologia Viterbo srl di garantire la massima operatività, con turni ulteriori di lavoro anche nei festivi per soddisfare le richieste di smaltimento degli scarti prodotti dal ciclo dei rifiuti urbani
 
2) Allo scopo di monitorare il perseguimento degli obiettivi ordinati nei punti da 3 a 6, ad Arpa Lazio di verificare il rispetto delle prescrizioni ordinate.
 
 PER LA STABILITÀ DEL COMPLESSIVO SISTEMA DI GESTIONE DEL CICLO DEI RIFIUTI
 AMA e Roma Capitale dovranno avviare ogni attività amministrativa e contabile finalizzata ad assicurare la stabilità dell’azienda e dei rapporti con soggetti fornitori quali, a titolo non esaustivo:
1.    approvazione dei bilanci 2017 e 2018;
2.    stipula di accordi e contratti ulteriori rispetto a quelli vigenti in grado di far fronte ad ulteriori emergenze, oltre alla chiusura del TMB Salario, al momento non risolte dal giorno 11 dicembre 2018;
3.    approvvigionamento di ulteriori eventuali impianti mobili.

L'ordinanza sarà in vigore fino al 30 settembre 2019.

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